Russo Racing

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sabato 25 febbraio 2012

Ancora un lutto nel mondo delle moto: Oscar Mcintyre muore a Phillip Island


Il modo peggiore per iniziare la stagione 2012 del campionato de mondo Superbike.
Durante la gara dell'Australian Superbike categoria Superstock Oscar Mcintyre perde la vita dopo essere stato investito da altri 2 piloti incolpevoli, Luke Burgess e Michael Lockhart.
Una tragedia, Oscar aveva solo 17 anni e stava debuttando nelle derivate di serie, dopo aver partecipato negli anni precedenti nelle categorie 125GP e 250GP, in sella ad una YZF - R6.
IL giovane pilota era nato a Sydney il 21 Dicembre del 1994 ed era appunto al debutto in questa categoria che si tiene come gara di contorno ai vari mondiali WSBK, WSS ecc proprio qui in Australia.
Il comunicato ufficiale della federazione motociclistica australiana dopo l'incidente:
Motorcycling Australia e PI SBK Pty Ltd possono confermare che Oscar McIntyre, nativo del Queensland, ha perso la vita questo pomeriggio a seguito di un incidente nel corso della gara di apertura del campionato australiano Superstock 600 al Phillip Island Grand Prix Circuit.
McIntyre, 17, è stato immediatamente soccorso dal personale medico subito dopo l’incidente, ma le ferite sono risultate fatali.
L’incidente, avvenuto nel corso del secondo dei 12 giri previsti attorno alle 14:00 locali, ha visto coinvolti all’altezza della seconda e terza curva altri due piloti, Luke Burgess e Michael Lockhart. Burgess è stato dimesso dal centro medico, mentre Lockhart rimane sotto osservazione sebbene non in pericolo di vita.
Poco da aggiungere...
Per quanto riguarda la gara e la superpole ovviamente annullata non ci sarà nessuna modifica per le gare e i posti nella griglia di partenza verranno assegnati in base alla somma dei tempi delle precedenti sessioni

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
02- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
03- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198
04- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198
05- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198
06- Leon Camier – Crescent Fixi Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
07- Niccolò Canepa – Red Devils Roma – Ducati 1198
08- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
09- Maxime Berger – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198
10- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR
11- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
12- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
13- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
14- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198
15- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
16- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
17- Bryan Staring – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
18- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
19- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR
20- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198
21- Joshua Brookes – Crescent Fixi Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
22- Mark Aitchison – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR
23- Raffaele De Rosa – Team Pro Ride Real Game – Honda CBR 1000RR
24- David Johnson – Rossair AEP Racing – BMW S1000RR

martedì 17 gennaio 2012

Massimo Parziani nella Coppa del Mondo SuperStock 1000 nel 2012 con MV Racing

Il nostro amico e giovane talento del panorama motociclistico italiano Massimo Parziani è pronto al grande salto a partire dalla stagione che sta per iniziare.
Infatti come annunciato nel sito del Team MV Racing Max correrà nella coppa del mondo SuperStock 1000 in sella ad una Aprilia RSV4 1000.
Il pilota di Rovereto che non molto tempo fa abbiamo intervistato dopo gli anni in 125GP nel CIV e in qualche gara del Motomondiale passa alle derivate di serie per guidare moto più consone al suo fisico data la sua altezza fuori misura per le piccole 2 tempi.
Noi possiamo solo augurargli un in bocca al lupo per la sua carriera e per la stagione che sta per intraprendere.
Vai MAXXXXX!!!!!!

I giovani piloti italiani: Kevin Calia


Di nuovo qui a parlare di un giovanissimo pilota dal futuro molto promettente e che già fa parlare di se, avendo preso già parte a molti campionati importanti fra cui l'ambitissimo RedBull Rookies Cup, il suo nome è Kevin Calia.
Il giovane Kevin è di Imola e l'accostamento al celebre pilota che ha appena abbandonato il mondo delle corse (ma solo per far parte della commissione sicurezza!) Loris Capirossi.
Sentiamo cos'ha da dirci e quali aspirazioni ha.

M34: Allora Kevin, parlaci di te e di come hai iniziato a correre...

KC#74: Ho iniziato a correre all'età di cinque anni quando mio padre mi regalò la mia prima mini moto per il mio compleanno.
Dopo pochi mesi ho cominciato ad andare a girare a Galliano park, nella pista del mio grande amico Fabiano Fantini;
È lì che ho conosciuto Thomas Cornacchia che mi aiuto nei primi anni di approccio.
Nel 2002 mio padre mi iscrisse al campionato regionale di mini moto , per divertimento , come passatempo; i risultati furono subito discreti e dopo la mia passione è diventata una dote.


 M34: Sei ancora giovanissimo, inutile nasconderlo sei una promessa del
motociclismo italiano, come ci si sente in questo a volte scomodo ruolo?

KC#74: Il mio ruolo non mi pesa affatto, sinceramente io penso a salire in moto e svitare l'acceleratore dando il 100% di me stesso , e se non basta dò anche più del massimo.
Sicuramente il fatto di essere considerato una promessa del motociclismo italiano mi onora e mi rende molto felice, ma ho ancora molta strada da fare e tanto da dimostrare.
M34: Sei di Imola come il grande Loris Capirossi, lui si ritira e tu stai
incominciando la tua carriera...Lo conosci?che rapporto hai con lui?
KC#74: Io e Loris ci conosciamo abbastanza bene , è molto simpatico e mi è dispiaciuto vederlo smettere di correre

M34: Hai un team ed una squadra che ti segue, ma in precedenza era tuo padre a
portarti alle gare con il camper, cos è cambiato?
KC#74: Precisamente non è cambiato nulla perché quest'anno mio padre mi ha accompagnato sempre a tutte le gare; il fatto di avere una squadra di tecnici molto qualificati , come i ragazzi che hanno lavorato per me quest'anno, mi ha fatto molto piacere e mi sono trovato molto bene fin dalla prima gara a Misano dove li ho conosciuti e dove sono salito per la prima volta su un Aprilia.
Paolo Zavalloni , Gianni Bacchilega e Davide Gorini mi hanno accolto subito a braccia aperte e tra di noi si è creata una bellissima armonia fin da subito.
Mio padre ha sempre la solita posizione , mi accompagna , mi dà consigli e mi tiene in riga quando commetto degli errori.
M34: Senti il peso nell'avere delle persone(famiglia e team) che basano il loro
futuro sui tuoi successi?

KC#74: La mia famiglia sta facendo grandi sacrifici per offrirmi la possibilità di correre, ma al giorno d'oggi è veramente molto difficile; io non penso a tutto questo quando sono in moto, ma ovviamente sono immensamente grato alla mia famiglia.
Quest'anno ho avuto la fortuna di poter correre con un budget molto limitato grazie anche all'aiuto del team manager Massimo Nicosanti che ci è venuto molto in contro


M34: Tuo padre ti segue ancora?è ancora parte integrante della tua carriera?quant
è importante avere una persona di famiglia così vicino?e cosa comporta?

KC#74: Avere mio padre al mio fianco è molto importante perché lui vuole sempre il mio bene , quando magari nel paddock si da ascolto alle persone sbagliate o quando si vivono le giornate "no".
Avere una persona cara su cui poter contare è molto nel mondo della competizione

M34: Come molti campioni sei stato formato dalle minimoto, le ritieni fondamentali per la formazione e la crescita dei campioni?

KC#74: Io sono nato dalle mini moto come quasi tutti i piloti che hanno corso quest'anno con me. Sono sicuro che le minimo ti sono un grande punto di partenza per la carriera di un pilota, perché si impara molto, inoltre tutti sappiamo che alla tenera età di 7 anni non si hanno molte paure. Direi quindi che le minimoto sono una specie di scuola materna dove si imparano le prime cose, e dove crescendo il gioco diventa una competizione in automatico.


M34: Il CIV, il Motomondiale, il Red Bull Rookies, quali le differenze di ambiente
tra i vari campionati?

KC#74: La Red Bull MotoGP Rookies cup è una scuola formidabile su tutti i punti di vista: mi hanno insegnato che atteggiamento tenere sotto gli occhi dei team manager del paddock del Motomondiale, a risolvere i problemi quasi autonomamente e ad avere un rapporto ideale con i Media.
Il CIV è un campionato molto blasonato in Europa, mi sono divertito molto in questi anni che ci ho corso e mi divertirò ancora all'interno di questo ambiente.
Il motomondiale è il top di gamma; é il sogno di ogni pilota , aver partecipato a due tappe mi ha reso molto orgoglioso, anche perché i risultati sono stati discreti considerando le diverse condizioni tecniche in cui correvo rispetto ai team del big circus.

M34: Senti che riuscirai a sfondare in questo mondo delle corse e quindi arrivare
in uno dei 2 campionati maggiori( MotoGP o Superbike)?Ti attrae piu la MotoGP o la SBK?

KC#74: Il mio sogno è quello di sfondare, di avere una carriera dignitosa, mi farebbe onore correre in entrambi i campionati del mondo; sia quello dei prototipi che quello delle derivate di serie.
M34: Vedendo i campionati di cilindrate minori,appunto 125, si nota una gran
combattività e molto corpo a corpo nelle gare, secondo te come mai nelle classi
superiori tipo la motogp questa lotta è un pò sparita?

KC#74: Su questo argomento ci sono molte discussioni; secondo me, dipende molto dal fatto che nelle classi minori tutti i partecipanti vogliono mettersi in mostra e combattono con il coltello fra i denti; nella MotoGP ad esempio la maggior parte dei piloti sono dei campioni del mondo, e alcuni oltre ad essere campioni sono anche dei fenomeni.
M34: Che tipo di pilota sei?Cosa ti piace in una moto?Riesci a capirne i problemi?
KC#74: Io mi considero un pilota sereno, perché riesco sempre a mantenere la calma anche quando commetto degli errori o quando ho dei problemi tecnici che mi penalizzano in gara o in prove ufficiali.Del resto salgo in sella e "dai de gas" .Quest'anno che ho lavorato con una buona squadra ho notato che le mie sensazioni erano sempre congruenti a ciò che la telemetria rilevava nella moto; diciamo che ho sempre capito abbastanza bene i problemi o i difetti della mia motocicletta, divento un tutt'uno con lei.

M34: Senti che le moto sono la tua ragione di vita?
KC#74: Le moto sono la mia ragione di vita, di sicuro! Ora il mio impegno è al massimo per cercare di mettermi in luce e riuscire a trovare qualcuno che mi possa dare una possibilità concreta per dimostrare i miei numeri.
M34: Sei emozionato quando sali su una sella?

KC#74: Più che quando salgo in sella, sono i minuti che precedono le gare che mi provocano delle sensazioni fortissime, perché quando salgo in sella la concentrazione supera ogni paura o timore e poi non c'è posto nella testa per pensieri o angosce quando si corre contro il tempo!

M34: A proposito...il numero 74 sul cupolino suppongo sia un omaggio giusto?

KC#74: Si in onore e ricordo di Kato.

giovedì 22 dicembre 2011

Intervista esclusiva di moto34 a Thomas Caiani


Thomas Caiani è un giovane pilota svizzero, ma di origini italiane di 23 anni e dal futuro molto promettente, infatti nel 2012 correrà nel campionato del mondo SuperSport con la Honda del team Kuja Racing dopo aver partecipato alle ultime 2 manche del mondiale appena concluso in Francia ed in Portogallo.
Intervistarlo non è stato proprio semplicissimo poichè Thomas non parla benissimo l'italiano anche se riesce a farsi capire e la cosa più bella è stata la sua straordinaria disponibilità, e più vado avanti in questo progetto e più mi rendo conto che la categoria dei piloti professionisti è fantastica e piena di belle persone, senza tanti grilli per la testa a differenza di altri sportivi in altri sport.
Cominciamo con delle domande e scopriamo oltre il pilota come al solito l'uomo e la strada che lo ha portato a soli 23 anni ad entrare in uno dei massimi campionati motociclistici del mondo.

M34: come e quando hai iniziato a correre?con cosa?

TC#27: In realtà ho iniziato un pò tardi con le minimoto all'età di 14 anni, l'ho provata così per scherzo con un amico ed è andata bene tanto da inserirmi nel campionato open svizzero dove ho fatto 3° al primo anno di partecipazione

M34: Raccontaci un pò gli inizi della tua carriera...

TC#27: Dopo il 3° posto subito un team sp 125 in germania si è interessato a me il primo anno in sp ho fatto 2 podi un record della pista in gara al Salsburgring in Austria fino a 2-3 gare dalla fine ero in lotta per la top 3 finale ho avuto un paio di problemi e ho finito comunque 7° su 42. Nel 2007 ho fatto un sacco di gare in gp 125 in Spagna Germania Italia ed europeo con bei risultati un top 5 all'europeo a Rijeka e tanti top 20 in Spagna con 90 piloti in qualifiqua.  Nel 2008 ho firmato con il team uffiale kawasaki Puccetti ed ho vinto il campionato italiano ss 600 under 21. Nel 2009 ho continuato con loro passando però in stk 600 facendo una bella stagione con l'unica Kawasaki contro tutte Yamaha R6. Nel 2010 ho firmato con Honda in stk 1000 per il CIV, dopo un test a Misano ed un tempo in qualifica molto buono (1.40). Pero purtroppo dopo sono caduto tante volte e la caduta di Monza in particolare nella seconda gara è stata fatale e mi ha causato tanti problemi di schiena vertebre ecc....E ci ho messo tanto tempo nel  2011 a rimettermi in forma per la stk 1000 questa volta con BWG, ma sono riuscito comunque a terminare bene la stagione a Portimao con il team Kuja.

M34: Una carriera ancora tutta da vivere ma con già molta esperienza alle spalle. Com'erano gli inizi alle corse?

TC#27:  tanti pensano che io sia arrivato alle corse con i soldi dei ricchi svizzeri ma al contrario all' inzio lavoravo per pagarmi le mie gare, andavo alle gare con mio nonno con una Ford Fiesta, la minimoto dietro dormivamo in macchina e se penso che oggi ho firmato in world ss!! E' vero che non ho mai vinto un europeo o un mondiale ma ho avuto tante sfortune però sono sempre qua pochi soldi ma sono sempre QUA.!!

M34: Se questa non è passione!!Chi ti è più vicino?

TC#27: Le persone che mi hanno aiutato sono prima di tutto la mia famiglia, i miei amici che sono sul mio casco sempre (TOMS Park) e tanti piccoli sponsor.
M34: Come è vissuta in Svizzera la tua ascesa nel mondo delle moto?

TC#27: In Svizzera la moto conta pochisimo però mi sono fatto un nome adesso manca un bel risultato per cambiare tutto... ma comunque non sarò mai un Federer anche se vinco come lui!!
M34: Come mai hai scelto la strada dei 4 tempi e delle derivate di serie anzichè i prototipi?

TC#27: All'inizio ero troppo alto per le 125GP così ho avuto l'occasione di saltare su una 4 tempi e da lì non le ho ancora lasciate.

M34: Sei il tipo di pilota calcolatore o pensi solo a vincere?

TC#27: Quando ho avuto la possibilità di lottare davanti nella mia piccola carriera non ho mai calcolato...volevo solo ed esclusivamente vincere!!

M34: Cos'è per te la moto?

TC#27: Io faccio tanti sport differenti dalle moto, ma resto convinto che la moto resta lo sport più bello del mondo perchè si vivono tante emozioni che gli altri non posono capire.

M34: Quindi ora si passa nel 2012 in SuperSport con il Kuja...

TC#27: Io ci credo sempre e comunque..ringrazio il team Kuja perchè loro credono veramente in me e non pensano solo ai soldi come tanti altri.

M34: Come mai sul tuo cupolino c'è il numero 27?

TC#27: E' il giorno della mia data di nascita, il 27 Settembre.

Grazie a Thomas e un vero in bocca al lupo per il 2012 e per il futuro!!

lunedì 12 dicembre 2011

I giovani piloti italiani: Alessio Cappella


Presentiamo oggi un giovanissimo pilota italiano, è del 1995 ed ha quindi solo 16 anni, una promessa che ha già al suo attivo una ottima carriera ed ha già partecipato al RedBull Rookies Cup, che come è noto è già molto difficile solo entrarci!
Molto atteso nel futuro per le sue fantastiche doti e talento motociclistico, e noi siamo andati anche ad indagare un pò sulla sua vita oltre le moto, sulla carriera ed altro riscontrando un gran ragazzo con le idee chiare e con tanta voglia di arrivare in alto e che purtroppo ci ha ribadito come altri suoi colleghi che la velocità nel nostro mondo non basta più, cioè ci vuole budget e una bella spinta per arrivare in alto davvero.

M34: A quanti anni hai iniziato a correre?

AC#27: Ho iniziato a 6 anni con le minimoto, girando sulla piccola pista di San Mauro a Mare, e ad 8 anni ho iniziato a gareggiare

M34: Ma come è iniziato tutto?

AC#27: E' iniziato tutto con mio babbo che ha visto una vecchia minimoto pasini in un negozio, ha deciso di comprarla e da lì ha iniziato a farmi girare.

M34: Chi ha scoperto il tuo enorme talento?Chi è il fortunato e con l'occhio lungo?
AC#27: Mi ha scoperto Luca pasini, visto che correvo proprio nel suo team

M34: Chi è stato e chi è ancora il personaggio chiave della tua giovane e promettente carriera?

AC#27: Il mio babbo è stata la persona con cui ho passato più tempo in tutti questi anni!

M34: Ma prova a spiegarci cosa provi quando vai in moto...

AC#27: Andare in moto mi piace troppo, è la cosa che mi piace più di tutte altre cose messe insieme!!
M34: Tra i giovani come sei tu, la rivalità come viene vissuta?E' ancora sana e leale?

AC#27: Non ho solo un rivale!Ho avuto rivali che mi bastava semplicemente arrivargli davanti per stare bene e che però eravamo anche rivali fuori pista, rivalità a tutto campo e poi ci sono dei bei rivali che fuori dalla pista eravamo molto amici e giocavamo sempre insieme.


M34: Pensi che la RedBull Rookies Cup, a cui hai partecipato, sia una buona partenza/scuola per i piloti e campioni del domani?

AC#27: Penso che la RedBull Rookies Cup possa essere una buona scuola per i giovani di domani solo se quando si è selezionati si sia già pronti, con una buona dose di esperienza alle spalle, altrimenti se capita come è successo a me, che sono stato selezionato a soli 12 anni, e non avendo partecipato ad alcune gare per l'età e arrivando nelle posizioni dietro, non serve molto


 
M34: Che tipo di rapporto hai con la moto, prova a spiegarcelo se vuoi...

AC#27: Penso che la moto sia un essere vivente, con cui io parlo e corro in pista, e poco prima della gara prego che non litighiamo e che mi faccia divertire abbastanza o magari vincere!!
M34: Bellissima spiegazione, semplice e chiara!Andiamo un pò sul tecnico. Le 125GP dall'anno prossimo spariranno dai vari campionati e trofei, lasciando il posto alla nuova categoria Moto3 come è successo per le 250GP con le Moto2. Le rimpiangeremosecondo te?

AC#27: Bè il fatto che dai 2 tempi passiamo alle 4 tempi penso che da una parte sia giusto, perchè magari inquiniamo di meno l'ambiente (così dicono), ma dall'altra parte è sbagliato perchè non c'è più lo spirito delle corse che c'era una volta.

M34: Pensi che riuscirai un giorno a sfondare in questo bellissimo mondo del motociclismo e a diventare un campione?

AC#27: Sfondare nel motociclismo non è una cosa facile, non solo perchè bisogna andare forte, ma perchè ormai oggi corre solo chi ha i soldi, e quelli che non li hanno devono avere una botta di "culo" solo per trovare da correre!
M34: Cosa si prova a sentirsi una promessa su cui molti basano il proprio futuro e il futuro del nostro sport?

AC#27:Sapere di essere una promessa mi fa sentire sicuramente molto importante!

M34: Questa cosa ti fa sentire la pressione o sei carico nel ruolo di personaggio centrale in un progetto?

AC#27: Sinceramente non sento nessuna pressione, anzi mi piace essere un po' al centro dell'attenzione
M34: Porti il numero "27" in gara, è un omaggio o una tua ricorrenza particolare?

AC#27: Porto il numero 27 per scaramanzia infatti è anche il numero della mia data di nascita (27 Aprile 1995)

M34: Il 27 è anche il numero di gara dell'attuale campione del mondo della MotoGP, cosa pensi di lui, della sua guida?
AC#27: Di Casey Stoner mi piace il modo in cui tiene sempre il gas aperto, con qualsiasi problema che ha la moto
M34: Ti pesa basare la tua vita in funzione delle moto?

AC#27: Correre in moto mi piace, più che altro mi pesano tutte le altre cose della vita in cui non sono inclusi i motori!
M34: Per la prossima stagione che progetti hai? 

AC#27: Per la prossima stagione attualmente non c'è niente di sicuro, a causa di problemi di budget.

M34: E noi auguriamo tutta la fortuna del mondo per arrivare dove vuoi arrivare e per intervistarti di nuovo quando sarai magari nell'olimpo dei campioni!


martedì 29 novembre 2011

I giovani piloti italiani: Massimo Parziani


Massimo Parziani è un giovanissimo del panorama motociclimo italiano visto che ancora non compie 20 anni, ma una vera e propria promessa che si sta concretizzando, visto le sue partecipazioni in qualche tappa del motomondiale di quest'anno.
E' giovane e simpaticissimo, e soprattutto disponibile ed ha accettato con entusiasmo di rispondere a qualche domanda che gli abbiamo posto e noi lo ringraziamo.
E' disponibile sul social network Facebook la sua pagina ufficiale sotto il nome di Max 88 Parziani, il suo team è il Faenza racing e quest'anno ha partecipato al CIV nella classe 125 GP classificandosi al 4°posto finale

M34: Allora Max, come è andata la stagione appena conclusa?

MP#88: La stagione 2011 è andata abbastanza bene. E' stagione molto difficile in quanto la mia statura ed il mio peso sulle piccole 125 non sono stati certo dei vantaggi. Io ed il mio staff abbiamo concluso in quarta posizione il campionato italiano con un podio nella gara di Misano e stiamo ancora partecipando al campionato spagnolo che si deve ancora concludere. Dai è stato un anno positivo dove abbiamo girato sempre forte, peccato che poi per un motivo o per un altro i risultati non sono venuti fuori.

M34: Proprio dell'altezza vorrei parlare. Come riesci a guidare delle moto così piccole, essendo alto 1 metro e 82 cm? Immagino che qualche difficoltà e svantaggio ci sia...

MP#88: Eh sì. Purtroppo essendo così alto sono molto penalizzato su queste moto. Non riesco ad essere aereodinamico come gli altri "fantini", sono pesante e quindi perdo in accelerazione ed inoltre non riesco ad utilizzare il freno posteriore. Però abbiamo stretto i denti tutto l'anno e siamo riusciti ad essere comunque competitivi.

M34: Hai partecipato a qualche tappa del motomondiale, come è andata?

MP#88: Quest'anno abbiamo partecipato alle 2 tappe italiane, Mugello e Misano. Entrambi le gare sono state emozionanti, correre con i più forti e veloci al mondo è stata veramente un'esperienza magnifica. Quella toscana è stata caratterizzata da una sfiga micidiale!Sono stato per quasi tutto il week-endi tra i migliori degli italiani, poi una caduta ha rovinato tutto. Sono stato costretto a partire dall'ultima fila, perchè non sono riuscito a partecipare alle qualifiche e durante la gara mi sono dovuto ritirare per un problema tecnico. Stesso epilogo per la gara di Misano. Wild card direi molto sfortunate, ma sono servite a molto soprattutto a livello di esperienza.


M34: E che esperienza!Dato che è stata l'ultima stagione della categoria 125 cc a causa del passaggio alla nuova classe della moto3, hai avuto la possibilità di provare a salire su qualche moto diversa e più potente?

MP#88: Ho avuto la possibilità di provare 2 diverse moto2 l'anno scorso e mi sono trovato molto bene. Sto meglio sulla sella e questo ovviamente mi aiuta moltissimo. Mi sono divertito tanto!Penso che con le 4 tempi posso togliermi delle grandi soddisfazioni e togliermi qualche sassolino dalle scarpe!

M34: Ti mancherà la 125?

MP#88: La 125 è e resterà la moto più bella che ho guidato. La prima morosa non si scorda mai!!(ride Max!).Non ci sono parole per descriverla. Per quanto riguarda le moto3 non ne ho provata nessuna e penso che nemmeno ci salirò mai sopra. Troppo piccole!!

M34: Torniamo al campionato appena trascorso. Cosa pensi del CIV e che differenza c'è con il mondiale?

MP#88: Il campionato italiano è sicuramente un bel campionato e specialmente nella categoria a cui ho partecipato (la 125 GP) il livello era molto elevato eravamo in molti a fare la differenza almeno 5/6 piloti sugli altri. Per quanto riguarda il mondiale, certo, vanno molto veloci, più veloci del CIV!

M34: Finora quale è stato il tuo momento più bello e il più brutto se c'è stato?

MP#88: Partiamo da quello più bello. Il momento più bello in assoluto è stato il primo turno di prove al Mugello, nel mondiale. La prima volta con i big del mondo mi sono classificato 11° e questo mi ha dato una carica bestiale!Poi ho fatto qualche giro con Cortese nel warmup e ci stavo. Mi sembrava di essere nella Playstation!!!
Nella mia ancora corta carriera il momento più brutto è stato nel 2008 durante un momento della gara del Mugello quando in soli 2 giri ho dato 3 secondi a tutti e sono caduto come un faggiano. Mi mancava l'esperienza e non mi è proprio andata giù!

M34: In che modo approcci alle gare?

MP#88: Quando sono in gara uso molto la testa, forse anche troppo ed è un punto su cui devo lavorare

M34: Qual è il tuo circuito preferito?

MP#88: Sicuramente il Mugello!Casanova-Savelli, Arrabbiata 1 e Arrabbiata 2 danno una scarica di adrenalina pazzesca!!Ma tra i miei circuti preferiti vi sono anche Aragon, un saliscendi spettacolare, e Barcellona.

M34: Un'ultima domanda. Porti sul cupolino il numero 88, da cosa deriva?E' una ricorrenza od un omaggio?

MP#88: L'88 è un omaggio in quanto deriva dal numero di un ex pilota che mi ha insegnato a correre in moto e che purtroppo è scomparso in un incidente stradale. Speriamo di poterlo utilizzare anche il prossimo anno!!!

Salutiamo Max e auguriamogli il meglio per il suo promettente futuro sperando di tornare ancora a parlare di lui, e chissà magari nel mondo che più conta, il motomondiale!In bocca al lupo!!








giovedì 10 novembre 2011

Intervista esclusiva a Matteo Baiocco campione italiano SBK


Non ha bisogno di molte presentazioni il pilota che ci ha rilasciato l'intervista, dato che è stato, non molti giorni fa, incoronato campione italiano SBK al CIV 2011, Matteo Baiocco, un pilota che dire veloce non basta, una presenza ormai nota anche nel mondiale date le sue ricorrenti partecipazioni.
Ha iniziato nel 2001 nelle competizioni internazionali partecipando all'europeo 125GP, passando per il mondiale Supersport ed europeo Supersport ( che peraltro si aggiudica nel 2003), per la Superstock FIM cup,e per il mondiale SBK, fino ad arrivare a questo 2011 in cui si aggiudica il CIV nella categoria più importante, la Superbike.
Gli abbiamo posto qualche domanda per conoscerlo meglio e per noi è stato un onore e allo stesso tempo una sorpresa trovarlo così disponibile,simpatico e sincero.

M34: Per essere un pilota di questo livello hai iniziato un pò tardi rispetto alla maggioranza dei tuoi colleghi. Quando hai incominciato a correre?

MB#15: Ho iniziato a 13 anni, ero un pò grande per le minimoto ed infatti ci ho corso solo 2 anni. Prima avevo un Malaguti Grizzly con cui giocavo attorno alla carrozzeria di mio padre.

M34:Come è iniziata la passione? Te l'ha passata qualcuno in particolare?

MB#15: La passione per le moto mi è arrivata sicuramente da mio padre, che è sempre stato un motociclista (stradale) e soprattutto un grande appassionato di motori, e devo ringraziare lui se ho iniziato questa avventura.
M34: La tua prima moto posseduta?

MB#15: Non ho mai avuto una moto per circolare in strada, ma a 14 anni ho preso il runner ed era stupendo!e come detto a 10 anni avevo il Grizzly che usavo per gioco.

M34: Chi ti ha aiutato a intraprendere la carriera di pilota?

MB#15: Come detto devo tutto a mio padre. E' lui che ha speso i primi soldi per farmi correre e poi mio fratello che pur di portarmi ad allenare tantissimo con le minimoto e con la moto da cross, saltava le serate con gli amici.

M34: Quando hai iniziato a fare sul serio? Cioè quando hai partecipato a qualche trofeo importante o campionato importante.

MB#15: La mia prima gara seria a 14 anni nel 1998,dove ho partecipato al campionato italiano minimoto e in seguito l'anno successivo ero già pilota ufficiale Pasini e già nel 2000 ero presente al campionato europeo 125GP.

M34: Ma vivi la moto come una passione o come un lavoro?

MB#15: E' soprattutto la mia grande passione, tutta la mia vita ruota da sempre intorno alle 2 ruote ed è ormai un lavoro a tutti gli effetti, anche perchè lo pratico a livello professionistico da quando ho terminato le scuole superiori.




 M34: Spiegaci cos'è guidare una moto per te...

MB#15: E' una sensazione bellissima e soprattutto da quando guido la Ducati è diventata unica, ma per me è oramai una droga e moto da cross, go-kart che sia devo dare gassss!!

M34: Portare una moto al limite ti fa sentire a rischio o ti piace rischiare?

MB#15: Sono un pilota che cerca di "calcolare" abbastanza i rischi e comunque non mi vedo molto a rischio su una moto, forse anche perchè è tantissimo che faccio questo sport.

M34: Parlaci di qualche situazione che ti ha cambiato la carriera motociclistica, se c'è stata.

MB#15: Nel 2003 ho vinto il titolo europeo Supersport e nel 2004 ho partecipato per la prima volta al mondiale Supersport, è stato uno step molto importante per me e davvero bello. Inoltre mi auguro che il titolo 2011 sia un altro step cruciale nella mia carriera.

M34: La vita all'interno del box com'è?Prova a farci capire che clima c'è nei paddock.

MB#15: Per quanto mi riguarda è molto bello, ho un buon rapporto con molti Team e piloti, ma come nella vita di tutti i giorni anche qui ci sono le cosiddette teste di...... è dura essere sempre leali e sinceri perchè lotti per un unico scopo, ma se lo si fa in maniera professionale e intelligente si riesce anche ad instaurare un bel rapporto e delle amicizie con i tuoi rivali.

M34: Tu attualmente hai corso nel CIV, ma hai partecipato anche al mondiale SBK, c'è una gran differenza o è simile l'ambiente?

MB#15: Atmosfera simile, è solo tutto più bello perchè i piloti e i team sono al massimo livello. Non amo molto i piloti che fanno i "VIP",ma purtroppo ci sono e sinceramente non è che mi interessi molto.


M34: Pensi che la Ducati sia favorita come sostengono alcuni nella SBK visto che tu ne guidi una?

MB#15: Assolutamente no. Al CIV le Aprilia sul rettilineo ci massacrano! Probabilmente la Ducati quest'anno aveva un pacchetto pilota/moto/team superiore a tutti gli altri.

M34: Il tuo numero di gara, il 15, è un omaggio a qualcuno, una ricorrenza o altro?

MB#15: Solo una pura coincidenza. Fin da piccolo amavo il numero 1, ma poi ovviamente non lo potevo usare se non vincevo. Poi un giorno ho fatto un test per un team, dove sulle carene della loro moto avevo il numero 15 e vedere i 2 numeri vicini mi è piaciuto. Da quel giorno il 15 ricorre spesso nella mia vita e ormai l'ho anche tatuato addosso.

M34: Che rapporto hai con i tuoi avversari, Alessandro Polita, Federico Sandi o altri?

MB#15: Con Ale ottimo ci conosciamo da tanto, ed abitiamo a 20km di distanza. Ma quest'anno ho conosciuto meglio Sandi e devo dire che è molto simpatico e fa davvero ridere, è un bravo ragazzo.

M34: Torniamo alle moto, che tipo di pilota sei?Aggressivo o costante?

MB#15: Sono costante, ma quando è servito non mi sono mai tirato indietro, anche durante le peggiori annate ho sempre dato il massimo.

M34: Qual è la tua moto preferita?

MB#15: La mia moto preferita è quella che ho guidato quest'anno (Ducati 1098R) , ma credo proprio che a breve  lo diventerà la 1199 Panigale.

M34: Immagino conoscessi Marco Simoncelli...come stai vivendo questa tragedia che ha colpito un pò tutti gli appassionati? E come te lo ricordi?

MB#15: Io correvo in minimoto co Marco e quel giorno è stato un disastro, ancora non ci credo era un grande sia dentro che fuori i circuiti.
L'ultima volta che ci siamo visti era per una cena e faceva ridere da matti!!Mancherà a tutti un pilota ed una ragazzo così.

M34: Per il 2012?Dobbiamo aspettarci novità?

MB#15: Ancora tutto tace...ma stiamo lavorando...dita incrociate!!

M34: Grazie Matteo, sei stato gentilissimo e in bocca al lupo campione!!






lunedì 7 novembre 2011

Simone Lotito


Simone Lotito è un altro giovane pilota che cerca di emergere, ma ha una particolarità che lo rende speciale rispetto agli altri e non si tratta dello stile di guida o della velocità (in cui per altro eccelle!!), ma per il fatto che a differenza di molti suoi colleghi oltre a fare il pilota lui ha anche un lavoro regolare che lo impegna tutti i giorni lavorativi.
Lo abbiamo incontrato anche per capire come si fa a fare il pilota a livello nazionale e nel frattempo durante la settimana svegliarsi presto e mantenere una vita normale da lavoratore dipendente.
M34: la moto come ragione di vita...quando hai capito che lo sarebbe stata?
S: la moto è la mia passione da una vita , purtroppo non posso dedicarle tutto il tempo che vorrei!!
M34: Parliamo appunto di questo fattore, quanti sacrifici per partecipare ad un trofeo a livello nazionale e portare comunque avanti il proprio lavoro?
S: il lavoro è lavoro e non se ne può fare a meno, la passione prima o poi sarà in fase di declino causa l'avanzare della vita
M34:  come riesci a far coesistere le 2 cose?
S: è molto dura ma la mia  fortuna è quella di essere circondato da parecchie persone sia nel lavoro che nella vita privata che mi stimano e mi aiutano!
M34: Torniamo un pò indietro nel tempo sul tuo passato.
Tu hai iniziato a lavorare come meccanico a soli 16 anni immagino che la moto per te
non abbia segreti...
S:  beh in realtà da quando avevo 16 anni fino ad ora la tecnologia e la meccanica sulle moto in generale ha fatto passi da gigante. Diciamo che capisco qualcosina ma preferisco fare il pilota!!
M34:  riesci a capire i problemi della moto e a risolverli tu stesso visto questo tuo
passato?
S: per fortuna sono sempre stato circondato da ottimi meccanici che non gli è servita la mia opinione sapevano gia cosa fare!
M34: dalle giornate amatoriali in pista con gli amici o con le minimoto ad ora cos'è cambiato?
S: decisamente con gli amici era molto piu divertente e spensierato andando avanti si diventa piu pensierosi e conservatori per affrontare le gare, quindi correre per raggiungere uno scopo!!
M34: è rimasta sempre uguale o la vivi in maniera più forte?
S: ora la vivo piu intensamente soprattutto perchè ora sono io a prendere tutte le decisioni  sul dafarsi.
M34: che cosa ti affascina più di questo mezzo meccanico con 2 ruote?
S: il poterlo guidare e provare a portarlo al limite
M34: qual è la tua specialità?
S: sicuramente il "veloce"
M34: la differenza tra stock e supersport qual è?
S: per come la vedo io:STOCK è per le mie tasche, SUPERSPORT una gara a soldi (più ne hai più modifiche metti e di conseguenza più vinci!!!)
M34:  chi ti è più vicino nella tua carriera e chi ti aiuta di più?
S: fino allo scorso anno avevo mio fratello che devo ringraziare per avermi fatto conoscere le 2 ruote. Ora purtroppo causa problemucci mi ritrovo a decidere tutto da solo e non è affatto facile!
M34:  le sensazioni piu belle sulla moto?
S: la bagarre
M34: il tuo momento più bello?
S: il #58 al Mugello
M34:  cosa preferisci in una moto?
S: l 'erogazione in uscita di curva
M34: qual è la tua moto preferita?
S: purtroppo ho solo provato la Yamaha YZF R6 e non mi lamento del suo rendimento
M34: Descrivici il tuo stile di guida...
S: sinceramente non saprei, alcuni mi dicono che guido molto da mini moto ( faccio scorrere parecchio) qualcun'altro mi dice che sono aggressivo in entrata e in uscita!
M34: che emozione provi quando sei in bagarre?ti intimorisce avere altri piloti a
un centimetro di distanza?o la cosa ti galvanizza?
S: è uno spettacolo. una sensazione che ti fa urlare e ridere dentro il casco!
M34: progetti 2012?
S: Premier cup 600 stock e per la prima volta vorrei partecipare al centauro
M34: Grazie della tua disponibiltà e sincerità e in bocca al lupo!!
S: A voi a presto!!







martedì 25 ottobre 2011

I giovani piloti italiani: Andrea Conti

I piloti italiani attualmente in circolazione nelle più grandi manifestazioni motociclistiche stanno avvicinandosi alla fine del loro ciclo, il solo Dovizioso, o Andrea Iannone nel motomondiale, o Giugliano e Badovini in SBK  non possono portare da soli il fardello.
I mancati successi nelle classi un tempo dominate dai nostri connazionali ormai ci vedono come semplici partecipanti, come per esempio la 125, danno la dimostrazione di quanto in Italia si debba puntare sui giovani, come per esempio avviene ora in Spagna che ha ormai preso il nostro posto.
Per questo vogliamo dare lo spazio che a volte nessuno gli da parlando di loro ed il rapporto con le 2 ruote ed il mondo che lo circonda.


Il sito ufficiale di Andrea Conti http://www.contiandrea.it.gg/
Andrea Conti è nato a Terni il 20 giugno del 1990 ed è una delle promesse per la nuova generazione di piloti su cui il motociclismo italiano deve puntare.
Abbiamo fatto qualche domanda ad Andrea nel modo a lui più congeniale, cioè in tono amichevole e lui ci ha ricambiato con sincerità e simpatia.

M34: Quando hai iniziato a correre?
A: ho iniziato a correre nel 1994, con una mini-moto regalata dai miei genitori.
M34: E'stato un gesto importante...
A: avevano una gran paura ma per rendermi felice questa era l'unica "cura"!!
M34: Come è nata la passione?
A: Quando avevo solo 2 anni, i miei raccontano che quando andavamo nelle edicole e mi volevano prendere il giornalino di TOPOLINO o cartoni vari… io vedevo una moto in copertina…e volevo quello a tutti i costi..di TOPOLINI NON MI IMPORTAVA NULLA.!!
 Si andava al mare quando ancora
avevo 2/3 anni…io non volevo andare alle giostre o ai gonfiabili…sotto il
nostro albergo c’ era un noleggio di moto, i miei mi portavano li e per un bel
po’ restavo li sopra..a far finta di guidarla, imitando il rumore con la
bocca..
M34: Un destino già scritto...
A: talmente scritto che il giorno a pranzo non mangiavo se non mi mettevano sopra una
“cagiva mito” parcheggiata sotto il condominio..che era di un ragazzo che ora…mi sta seguendo ad ogni mia gara..o test. ..DA LI è INCOMINCIATO TUTTO…ACQUISTANDO LA MIA PRIMA MINIMOTO…E I MIEI PRIMI PASSI I PISTA.
M34: Il debutto importante quando è arrivato?
A: il passo più grande è
stato nel 2005/2006 dove ho debuttato nella classe 125 cc. Ho partecipato
al Campionato Italiano..e da li in poi è  incominciato questo mio desiderio di
fare il pilota a tempo pieno..e lo porto avanti fino ad oggi.. e speriamo per
molti altri anni ancora.
M34: Quando hai capito che quella del pilota sarebbe stata la tua strada?
A: alla mia prima entrata in pista nel Circuito di Misano Adriatico…nel vecchio
percorso…entro per le prove ufficiali…e mi posiziono subito 4° , senza mai
averci girato o quant’ altro. 
M34: Ottimo risultato...
A: il bello è stato però nel Circuito di Magione  per la prima
volta con una sport production ho girato subito in 1.22.0 come i tempi del
Campionato Italiano SP, a cui ho partecipato nell’ anno successivo “2007”..e da
li sono andato con il TEAM APRILIA PRO-TECH di TERNI..e ho corso tutto il
2006/2007 con loro..poi c’è stato il sogno….!!!!  Il passaggio alle 4 tempi…a
fine 2008.
M34: Chi è stato il personaggio chiave nella tua giovane carriera e chi ti ha scoperto?
A: Diciamo che nel 2006/2007 ero sotto l’ insegne del TEAM PRO-TECH APRILIA di TERNI, capitanato da Pagnanini R. e Sacchi G. che nonostante i miei risultati, mi hanno sempre aiutato in discesa chiedendomi delle cifre allucinanti per affrontare il “Campionato Italiano Velocità”  per non parlare poi, di affrontare un Mondiale 125 GP. Quindi io per ora posso affermare che la persona che crede in me, e che mi sta facendo percorrere una specifica strada è Sandro Carusi il TEAM MANEGER DEL TEAM MOTOXRACING, e Daniele Dati Ingegnere elettronico/motorista del TEAM, che è capo anche del negozio DV MOTO a ROMA. Loro stanno cercando di fare il possibile per farmi mettere in luce, perché vedono in me questo potenziale, che però avvolte viene bloccato per causa economica..mancanza di budget dovuto.
M34: Qual è stata la tua prima moto?
A:  La mia primissa moto..come ho detto prima..è stata la MINI-MOTO POLINI 910…poi la prima moto con cui ho incominciato e debuttato è stata una Aprilia RS 125 SP.
M34: Hai vinto qualche trofeo?Raccontaci un pò il tuo percorso nel mondo delle corse e il tuo palmares...
Con la 125 nel 2006/2007 ho rischiato di vincere il campionato..ma per qualche caduta dovuta all’ inesperienza…e il fattore economico che non mi ha fatto finire il Campionato Italiano nel 2007 …non sono riuscito ad aggiudicarmi il Campionato.
Invece l’ anno successivo appena sono salito nella classe 600 Superstock con la Yamaha del TEAM CORRADINI MI SONO AGGIUDICATO IL CAMPIONATO ITALIANO “Coppa Umbria” nel 2008….Nel 2009 sono passato con il TEAM MOTOXRACING in sella sempre ad unaYAMAHA R6 600 cc.  MI SONO AGGIUDICATO IL CAMPIONATO ITALIANO “National Trophy MARCO PAPA”…
M34: Sensazioni?
.Sensazioni…???  Non ci credevo…appena sono salito su una 4
tempi di 600 cc. Mi sono trovato subito a mio agio…e ho spinto forte fin da
subito.  Che dire..sensazioni indescrivibili…non puoi capire se non sei un
motociclista, cioè quando senti che apri il gas e la moto ti trascina via come
un fulmine…la ruota davanti che a tratti non tocca, in staccata che a 260/270
km/h stacchi a 100/150 metri dalla curva..la moto che si intraversa…cioè
sensazioni indescrivibili, che se non hai la passione e non guidi la moto..
nessuno potrà mai capire.  Durante la stagione 2009 ho partecipato anche al
CAMPIONATO ITALIANO “Premier Cup” ma causa foga, irruenza, ho buttato via il
Campionato.
M34: Spiegaci cos'è l'amore per le moto.
A: ..Che dire..!!!  ..io con questa passione … ci sono nato.. x me salire in MOTO è una
felicità indescrivibile, ogni volta che salgo..mi dà emozioni assurde..fantastiche…NON LASCIERò MAI DI CORRERE..PER NON CORRERE PIU’ DEVE SUCCUDERMI
QUALCOSA…QUESTA è LA MIA VITA E ANCHE SE PERICOLOSA..IO VOGLIO QUESTO..!!!  Non penso al pericolo che corro.. Poi per andare sempre di più per stare sempre al massimo…. Vado in Palestra/Piscina/Bicicletta.. per poi salire sulla mia moto e cercare di dare il meglio.
M34: Cosa provi quando tiri giù la visiera?
A: Prima di ogni TEST, PROVE UFFICIALI, o GARE… dal momento che mi infilo il casco e abbasso la visiera..li incomincia un mondo particolare, un mondo che non vedo pericolo, un momento dove mi annullo…e penso solamente ad uscire forte ed entrare forte ad ogni uscita/entrata di curva…staccare sempre più giù…e avvolte vado spesso nella ghiaia..ma provo sempre a staccare più tardi possibile….!!!
M34: E quando la rialzi?
A: dal momento che riprendo la corsia dei box..e mi rialzo la visiera…ritorno in me..e incomincio a riflettere sui problemi che la moto ha…”logicamente se li ha”…. E appena finisce il turno di prove ufficiali o la fine di una gara…già penso alla prossima…e finchè  non arriva sono triste..sconsolato..perchè voglio risalire in sella al più presto… richiudermi la visiera …e battermi un per un’ altra tappa.
M34: Quando si sfiorano e avolte si superano i 300 km/h, come si comporta la tua mente?
A: E’ una sensazione favolosa che anche questa non si può definire..cioè appena sono salito in un 600 cc. Il primo Test l’ho svolto al Circuito Internazionale di VALLELUNGA…dove all’ uscita della curva ROMA ho cercato di lanciarmi il più possibile per vedere la moto a quanto arrivava…e mi ricordo che era una freccia..appena sono salito…ho detto subito.. QUESTA SI CHE HA POTENZA…QUESTA MI PIACE…!!!!!  ..al Mugello nei test sono riuscito a sfiorare i
267 km/h..e mi smebrava chissà che… ora al mio primo anno nella 1000 Superstock sfreccia a 298 km/h e quando vai a staccare..quanto senti che la ruota dietro si alza..si intraversa…è una sensazione fortissima..arrivo sempre oltre il limite…e ogni volta ho il brivido…che non riesco a chiudere la curva… MA QUEL BRIVIDO MI PIACE…E QUINDI MI PIACE SEMPRE AVERLO DENTRO DI ME..!!!
M34: Che tipo di pilota sei aggressivo o uno che pensa a portare a casa il risultato?
A: Purtroppo questo mi ha penalizzato..perchè sono un pilota con una guida molto aggressiva…e rischio molto…ho buttato via diverse gare anche quando avevo 2/3 secondi di margine…già dall’ anno scorso ho incominciato a ragionare di più…Quest’ anno riesco a controllarmi..anche se alla prima gara della stagione al Mugello ero 2 ed avevo un passo..già dalle prove più basso dei miei avversari…al 2 giro ho voluto togliermi i primi 2 con un colpo solo..alla SCARPERIA-PALAGGIO ci sono riuscito..ma ho dovuto staccare troppo tardi..sono
entrato in curva con i freni in mano..e mi si è chiusa…GRAN CAVOLATA…DOVEVO ASPETTARE..ME NE STAVO LI..E AL MOMENTO GIUSTO PASSAVO…INVECE NON è STATO COSì…il Team si è arrabbiato…!!!  Quindi Ora…Faccio più attenzione..!!!  ..anche se la tentazione è sempre quella.. però mi trattengo…!!!
M34: Qual è la tua caratteristica principale?
A: Sono Educato..con tutti i miei avversari..sono molto leale..non faccio scorrettezze..ammeno che non me le facciano a me…e me ne stò sempre nel mio obbiettivo...facendo sempre il
10000000000000000000%.
M34: Cosa preferisci in una moto e qual è la tua moto preferita?
A: Di una Moto preferisco l’ Agilità, la leggerazza, lo scatto…e che deve essere veloce..!! 
Le mie moto preferite sono tante le amo tutte..da quando l’ hanno create fino ad ora..Però dai parlando di quelle attuali tra le 600 amo al YAMAHA YZF-R6 e la HONDA CBR 600 RR…tra le 1000 mi piace moltissimo l’ APRILIA RSV4 e la MIA INSEPARABILE HONDA CBR 1000 RR.
M34: E la pista preferita o in cui ti esprimi meglio?
A:  Le piste che mi piacciono sono tante del tipo:  VALENCIA in cui ci ho svolto i test della Coppa del Mondo 600 e al mio primo approccio ho fatto segnalare subito il 4° tempo
sul giro, gommato MICHELIN.Poi mi piace Mugello..bello, veloce, tecnico….MAGIONE la pista di casa dove andavo i primi anni a svolgere TEST o GARe…Poi anche VALLELUNGA mi piace..molto veloce…tecnica..
M34: Parlaci dei campionati come il CIV, la SBK...
A: Bè che dire oggi come oggi il CIV è uno dei migliori campionati ... è definito anche un
MONDIALE ITALIANO perché vedendo i tempi sono veramente bassi…anche se hanno
delle moto e delle gomme da paura…che gli permettono di forzare…hanno moto davvero performanti…dove permettono ai piloti di spingere forte.  Però è un campionato molto bello e competitivo e si avvicina molto alla SBK MONDIALE.Parlando della SUPERBIKE MONDIALE che dire.. davvero stupendo.. Campionato molto competitivo, dove i piloti se la rischiano sempre… NON è POSSIBILE DEFINIRLO..BASTA VEDERE QUALCHE GARA..E POI CON I TUOI OCCHI GUARDI DI CHE COSA SI TRATTA… UNO SPETTACOLO PURO..!!!! DAL PRIMO FINO ALL’ ULTIMO GIRO.  CHE DIRE  MAGNIFICOOOOO…!!!!
M34: Progetti per il 2012?
A:  I progetti per il 2012 sono tanti…infatti ci stiamo lavorando sopra, per fare la scelta migliore..ancora non posso dire nulla perché no si sa nulla.  Proposte buone anche a livello
internazionale ci sono..ma bisogna vedere sempre il fattore BUDGETTTT….!!!!!   CERCO SPONSOR PER STAGIONE 2012..!!!!!
M34: Quant'è difficile emergere in questo mondo?
A: Bè  io direi che oggi come oggi non basta più il talento, ma oltre a quello ci vuole anche una bella situazione economica di sponsor..!!  Io dico sempre bisogna trovarsi al momento giusto al posto giusto.  ..e poi tanta tanta fortuna…!!!!
M34: So che conoscevi Simoncelli, che rapporto avevi con lui?
A:  Si purtroppo..si..!!! …MI DISPIACE MOLTISSIMO… L’ho conosciuto nel lontano 2006/2007 quando correvo con l’ Aprilia 125 e lui era passato in 250 cc. Fino ad oggi.  Mi dava sempre
consigli… una persona speciale…che non dimenticherò mai per la sua disponibilità…nel paddok stavamo sempre insieme…scherzare era sempre all’ ordine del giorno.. perché poi anchio sono un carattere molto solare, estroverso, amico di tutti…insieme stavamo bene…CHE DIRE..QUESTA è LA nostra VITA la nostra Professione…MI DISPIACE MOLTISSIMO PER LUI…MA NON RIESCO A DIRE… “BASTA NON VOGLIO CORRERE PIU’”.
M34: Come stai affrontando questa situazione?
A: Mi dispiace molto..in questi casi non so che dire…è stato sfortunato…per rivederlo ancora..vado su youtube e mi rivedo tutti i suoi video…le foto insieme…NON CI VOLEVA.
..vedendo questi video/foto del SIC mi fà fa piangere come un bambino... xkè fà vedere i primi anni in minimoto...e anchio ho fatto la sua stessa cosa da quando avevo 4 anni..con la mia prima minimoto... e mi ricordo che i miei avevano una paura tremenda..ma per farmi contento..mi ci portavano... e vedendo queste cose...,mi fanno star male.. perchè anche lui stava portando avanti la sua professione il suo lavoro...io a sua differenza ci stò provando rischiando senza nemmeno avere una certezza... però ho speranza...però ho passione..però
stò bene quando sono in sella nonostante sia molto pericolosa..e da un momento
all' altro...potrebbe accadere qualcosa...!!! ...io a quel qualcosa non ci penso.. ..e vado avanti per il mio sogno...!!!!   FORZA SIC#58  QUANTO ENTRO IN PISTA..TI PORTO SEMPRE CON ME.
M34: Grazie Andrea sei stato gentilissimo e in bocca al lupo!!
A: Grazie a voi e un saluto caloroso a tutti i miei amici e conoscenti da Andrea Conti#56