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giovedì 26 gennaio 2012
I sorpassi più belli della storia: Simoncelli su Biaggi Imola 2009
Bisogna scorrere fino a circa 40 secondi per vedere in questo video Il sorpasso del Sic
Il video in cui Sic spiega il sorpasso su Biaggi alla sua maniera!!
Che dire Sic è Sic!!!Bellissimo e cattivo (agonisticamente parlando ovviamente!)
Marco è alla sua prima e purtroppo unica esperienza nel mondiale SBK, l'opportunità gli viene data dall'Aprilia ufficiale e ad affiancarlo come pilota ufficiale c'è il pluriridato Max Biaggi.
La velocità del pilota di Coriano è ben conosciuta, ma anche la sua mancanza di remore nel sorpassare chiunque gli fosse davanti con manovre al limite della regolarità.
Ed è sicuramente anche per questo che probabilmente è riuscito ad entrare così prepotentemente nei cuori dei fan del motociclismo lasciando il vuoto che ha lasciato...
Comunque ci troviamo nei pressi della esse prima del traguardo,Sic ha da poco recuperato posizioni rincollandosi al romano, alle loro spalle vicinissimo c'è l'americano Ben Spies.
Marco, come lui poi ha spiegato nel simpatico video, è arrivato talmente forte che o passava o tamponava Biaggi. Bene ha scelto la prima e ci ha regalato un bellissimo sorpasso che rimarrà nella storia!
Questa manovra è stata definita un pò al limite dato che poi Max per non uscire di pista ha fatto finire per qualche metro fuori Spies....ma a noi ci piacciono questi sorpassi e questa guida in pieno stile SBK!!!
sabato 17 dicembre 2011
Nasce la fondazione Marco Simoncelli Onlus
La notizia è arrivata ieri, attraverso la pagina ufficiale del SuperSic su Facebook, dopo le prime anticipazioni di Paolo Simoncelli di qualche tempo fa.
Il progetto è ancora in fase embrionale, infatti la pagina della fondazione verrà aperta al pubblico il giorno del compleanno di Marco cioè il 20 gennaio 2012, e forse da lì avremo maggiori informazioni anche su tutte le attività svolte.
Per ora bellissima la frase postata sulla pagina: "Diobò, grazie a tutti per essere venuti su questa pagina" in puro stile Sic!
A presto nuove info.
Il progetto è ancora in fase embrionale, infatti la pagina della fondazione verrà aperta al pubblico il giorno del compleanno di Marco cioè il 20 gennaio 2012, e forse da lì avremo maggiori informazioni anche su tutte le attività svolte.
Per ora bellissima la frase postata sulla pagina: "Diobò, grazie a tutti per essere venuti su questa pagina" in puro stile Sic!
A presto nuove info.
mercoledì 30 novembre 2011
mercoledì 23 novembre 2011
Un mese fa la scomparsa di Marco Simoncelli
Un mese fa la tragica scomparsa di Marco Simoncelli, in quella giornata terribile in Malesya a Sepang dopo solamente 1 giro e mezzo di gara.
Simoncelli, un ragazzo d'oro che ha commosso non solo il circus del mondiale, ma anche il mondo intero. Ovunque si sono visti messaggio, dediche, video, servizi sul pilota e sull'uomo speciale che aveva emozionato già nel 2008 proprio in quel maledetto circuito vivendo il suo momento più bello, cioè vincendo il suo unico titolo di campione del mondo, quello in 250.
Le parole non descrivono bene cosa ha suscitato l'acaduto e il seguito, però in tutti è ancora vivo il bruttissimo ricordo dell'incidente, Sic a terra privo di vita, senza il casco, con il suo amico-rivale-mito Valentino Rossi, che lo ha incolpevolmente investito insieme a Colin Edwards, che scuote la testa consapevole che non si tratta del solito incidente in cui Marco si rialzava imprecando contro tutto.
L'immagine di Rossi nel box in lacrime e del papà Paolo distrutto appena appresa la notizia che non c'è più niente da fare sono cose che non si scordano nè tantomeno il funerale mandato in diretta su 2 reti a livello nazionale, Rai2 ed Italia1, cosa che per uno sportivo a memoria non sembra essere mai accaduto!
Perchè così tanta importanza per la morte di uno sportivo?E' semplice. Uno come Marco Simoncelli nasce una volta ogni cento anni, un ragazzo che con la sua semplicità, sincerità, benevolenza, ha portato allegria e spirito combattivo nel mondo cupo e superprofessionale nel mondo del motomondiale e nel mondo in generale.
Un pilota che di lì a poco avrebbe fatto la differenza, capace di esaltare le folle come pochi sanno fare e quest'anno ce l'aveva fatto ben capire.
Lo ricordiamo con un sorriso e con il casino che tutti i piloti del mondiale gli hanno dedicato nell'ultimo GP a Valencia con l'immagine di Marco che troneggia dall'alto.
Ed ora come in molti scrivono e come c'ha ricordato anche chi celebrava il suo funerale "ora insegna agli angeli ad impennare"
Marco "SuperSic" Simoncelli #58 1987 - 2011
Simoncelli, un ragazzo d'oro che ha commosso non solo il circus del mondiale, ma anche il mondo intero. Ovunque si sono visti messaggio, dediche, video, servizi sul pilota e sull'uomo speciale che aveva emozionato già nel 2008 proprio in quel maledetto circuito vivendo il suo momento più bello, cioè vincendo il suo unico titolo di campione del mondo, quello in 250.
Le parole non descrivono bene cosa ha suscitato l'acaduto e il seguito, però in tutti è ancora vivo il bruttissimo ricordo dell'incidente, Sic a terra privo di vita, senza il casco, con il suo amico-rivale-mito Valentino Rossi, che lo ha incolpevolmente investito insieme a Colin Edwards, che scuote la testa consapevole che non si tratta del solito incidente in cui Marco si rialzava imprecando contro tutto.
L'immagine di Rossi nel box in lacrime e del papà Paolo distrutto appena appresa la notizia che non c'è più niente da fare sono cose che non si scordano nè tantomeno il funerale mandato in diretta su 2 reti a livello nazionale, Rai2 ed Italia1, cosa che per uno sportivo a memoria non sembra essere mai accaduto!
Perchè così tanta importanza per la morte di uno sportivo?E' semplice. Uno come Marco Simoncelli nasce una volta ogni cento anni, un ragazzo che con la sua semplicità, sincerità, benevolenza, ha portato allegria e spirito combattivo nel mondo cupo e superprofessionale nel mondo del motomondiale e nel mondo in generale.
Un pilota che di lì a poco avrebbe fatto la differenza, capace di esaltare le folle come pochi sanno fare e quest'anno ce l'aveva fatto ben capire.
Lo ricordiamo con un sorriso e con il casino che tutti i piloti del mondiale gli hanno dedicato nell'ultimo GP a Valencia con l'immagine di Marco che troneggia dall'alto.
Ed ora come in molti scrivono e come c'ha ricordato anche chi celebrava il suo funerale "ora insegna agli angeli ad impennare"
Marco "SuperSic" Simoncelli #58 1987 - 2011
lunedì 21 novembre 2011
giovedì 17 novembre 2011
domenica 6 novembre 2011
SuperSic #58 in sella con il dottore #46
Bellissima l'immagine di Valentino Rossi con la maglia con il numero 58 e con una bandiera che simboleggia il tributo di tutto il Motomondiale per chi non c'è più e che mancherà da morire a tutti.
2 minuti di casino per il Sic
clicca qui per il video tributo di tutta la motogp per SuperSic 2 minuti di casino per il Sic
Una cosa spettacolare e emozionante al tempo spesso.
Il saluto che il circus della MotoGP ha regalato allo scomparso Marco Simoncelli non ha eguali, non è mai accaduto. E niente come questo può far capire chi era il Sic e quanto era stimato e ben voluto nel mondo nonostante tutte le malelingue spagnole, e forse il destino o il caso ha voluto che il suo ricordo sia stato festeggiato proprio qui, in Spagna.
Complimenti alla Dorna per quello che ha organizzato, con la presenza del vero mito di Marco, il mitico Kevin Schwantz che ha pilotato la sua RC212V che era appartenuta al campione di Coriano.
Una cosa spettacolare e emozionante al tempo spesso.
Il saluto che il circus della MotoGP ha regalato allo scomparso Marco Simoncelli non ha eguali, non è mai accaduto. E niente come questo può far capire chi era il Sic e quanto era stimato e ben voluto nel mondo nonostante tutte le malelingue spagnole, e forse il destino o il caso ha voluto che il suo ricordo sia stato festeggiato proprio qui, in Spagna.
Complimenti alla Dorna per quello che ha organizzato, con la presenza del vero mito di Marco, il mitico Kevin Schwantz che ha pilotato la sua RC212V che era appartenuta al campione di Coriano.
sabato 5 novembre 2011
Il casco di Rossi per Sic
Queste le prime immagini del casco di Valentino in onore dell'amico Marco Simoncelli, con la parte anteriore che riprende la grafica dell'AGV del Sic e la parte posteriore che rimane con quella del pesarese.
Il casco è stato realizzato da Aldo Druidi in tempi da record appena in tempo per le FP3 di questa mattina.
venerdì 4 novembre 2011
Capirex col numero del Sic #58
Ecco come si è presentato Loris Capirossi oggi a Valencia per omaggiare il suo grande amico Marco Simoncelli.
Loris dopo aver ottenuto l'autorizzazione della famiglia di Sic ha voluto commemorare Marco portando il suo numero sulla carena della sua Desmosedici per la sua ultima gara nel motomondiale dopo ben 22 stagioni.
Loris dopo aver ottenuto l'autorizzazione della famiglia di Sic ha voluto commemorare Marco portando il suo numero sulla carena della sua Desmosedici per la sua ultima gara nel motomondiale dopo ben 22 stagioni.
Il #58 nel #46
Sulla moto di Valentino Rossi oggi è apparso il numero 58 all'interno del suo storico 46, un omaggio al sua amico SuperSic tragicamente scomparso quel maledetto 23 ottobre in Malesya.
Secondo alcune voci però lo stesso Rossi dovrebbe correre proprio con il casco del Sic o comunque con un casco commemorativo.
A presto foto e notizie
mercoledì 2 novembre 2011
GP Valencia i piloti in ricordo del Sic
Domenica ci sarà l'ultimo GP della stagione 2011 del Motomondiale e anche l'ultima corsa dell'era 800, i piloti e altri protagonisti del circus hanno voluto spendere delle parole e gesti in ricordo del Sic venuto a mancare nel corso del GP di Sepang.
Daniel Pedrosa: “Valencia sarà una gara particolare per noi piloti, per i tifosi e per tutti quelli che amano il mondo delle due ruote. Anche se si cerca di non pensarci, il ricordo di Marco torna inevitabilmente ad occupare le nostre teste. Sarà per sempre nei nostri pensieri.” e ha poi aggiunto: “Torno purtroppo da professionista a parlare di altro, dicendo che qui a Valencia mi sento assolutamente a casa. Lo scorso anno non ero al top a causa dell’incidente subito a Motegi, ma questa volta ho tutte le carte in regola per ben figurare e cercare di strappare il terzo gradino del podio nel mondiale. Subito dopo, spazio alle 1000. il 2012 è già qui.”
Fausto Gresini: “Andare a Valencia non sarà facile. La forza l’ho trovata nella serenità dei suoi genitori ed in quello che amava fare. La cosa migliore per noi che siamo qui in terra per onorarlo è fare un po’ di casino come dice il padre" Gresini ha avuto anche un pensiero per Edwards e Rossi incolpevoli protagonisti del triste incidente: “E’ stata una fatalità non c’è nulla da dire. E’ stato un incidente con troppe componenti negative che si sono sommate. Una caduta anomala perché in quei casi normalmente si scivola verso l’esterno e Sepang è una pista molto sicura. Marco era un predestinato ad essere un grandissimo perché oltre al talento aveva anche la capacità di fare team e dare le indicazioni giuste ai tecnici nei momenti difficili. Era un tecnico, non lasciava nessun dettaglio al caso. Dalla preparazione fisica al set up della moto alla scelta delle gomme”.
Loris Capirossi che è anche alla fine della sua fantastica carriera: “Sarà difficile vivere il paddock senza Marco, mancherà a tutti quanti. Nessuno avrà voglia di scendere in pista, ma dobbiamo farlo anche per lui e tutti gli appassionati di motociclismo. Sarà la mia ultima gara, ancora non so cosa mi passerà per la testa, ma voglio affrontarla nel migliore dei modi“.
De Puniet: "Mi unisco al pensiero di Capirex sarà davvero dura correre a Valencia senza Marco, ma fa parte del nostro lavoro andare avanti. Cercherò di chiudere al meglio questa stagione con un risultato positivo“.
Il campione del Mondo Casey Stoner: “Sarà difficile tornare a correre questo fine settimana dopo il terribile incidente di Marco a Sepang, ma penso che sia la migliore cosa che possiamo fare in suo onore. Siamo coscienti che il nostro sport è rischioso anche se, rispetto al passato, la sicurezza è aumentata molto. Purtroppo però, questo tipo di incidenti ancora accadono. Il mio pensiero va alla famiglia e mi auguro che siano in grado di superare al meglio questo difficile momento.
Per quanto riguarda la gara, Valencia è l’appuntamento finale di una stagione che per noi è stata incredibile. Abbiamo lavorato sodo tutto l’anno e dopo il titolo conquistato a Phillip Island, guardiamo al 2012. Dopo la gara resteremo a Valencia per due giornate di test con la mille. Dopo potremo finalmente riposarci un po’ e riflettere sugli alti e bassi di questa lunghissima sta gione. Scenderemo in pista per regalare un bello spettacolo ai fans e soprattutto in ricordo di Marco”.
Bautista che è stato per molto tempo avversario diretto di Marco: “Non vedo l’ora di fare la gara di Valencia. È stata dura per tutti noi da Sepang, ma sono pronto per l’ultima gara e il fatto che si disputerà in Spagna, a casa mia, la rende sempre un’occasione speciale Ho fatto bene nelle ultime gare, e la mia Suzuki è andata alla grande, ma i risultati non sono arrivati per cui dobbiamo provarci. Il mio obiettivo per il fine settimana è quello di dare il massimo, finire la gara con un buon risultato e dedicarlo a Marco. Ho fatto tanti duelli insieme a lui, farò tesoro di questi ricordi e cercherò di sfruttarli al meglio a Valencia”.
Vittoriano Guareschi della Ducati: “Valencia sarà un Gran Premio che vivremo in modo diverso dal solito perché il pensiero di Marco è con noi dalla Malesia e sarà con noi in Spagna e dopo. Credo però che nel paddock saranno forti anche i sentimenti positivi che Marco sapeva trasmettere dato che per lui felicità voleva dire correre, una cosa che capisco bene.Faremo quindi quello che abbiamo sempre fatto, il nostro massimo per permettere a Vale e Nicky di fare una bella gara. Martedì e mercoledì poi ci fermeremo per i primi test in versione 2012 con tutte le Case in pista"
Infine Andrea Dovizioso amico e rivale del Sic:
“Sono davvero molto triste per la perdita di Marco. Correrò a Valencia di certo non nel migliore stato d’animo: di sicuro porterò il 58 nella tuta vicino al mio cuore. Ho corso per tutta la mia carriera insieme a Marco, è sempre stato il mio “rivale”, sarà difficile correre senza di lui.Farò di tutto per ben figurare a Valencia, c’è da difendere il terzo posto in campionato da Pedrosa che solitamente qui va molto forte. Sarà inoltre la mia ultima gara con la Honda, spero di chiudere al meglio questi 10 anni insieme"
martedì 1 novembre 2011
Alla fine il team Gresini decide di correre a Valencia
In nome del Sic il team Gresini decide di andare a Valencia per dispotare l'ultima prova del Motomondiale 2011.
Quindi sia il team MotoGP con Aoyama, oramai all'ultimo GP nella classe regina dopo l'accordo con la Honda SBK, e quello Moto2 con Pirro e Takahashi.
Queste le parole di Fausto Gresini: “La decisione da prendere non è stata facile ma abbiamo voluto seguire quella che sarebbe stata la volontà di Marco. - ha dichiarato Fausto Gresini tramite un comunicato - Scendere in pista a Valencia è sicuramente il modo migliore per onorare quello che lui amava fare; correre e vivere in questo mondo. Pertanto credo sia la più significativa dimostrazione d’affetto che possiamo regalare a Marco insieme ai nostri Team e con i nostri piloti. Con “Super Sic” nel cuore Hiroshi Aoyama, Michele Pirro e Yuki Takahashi sono sicuro che domenica daranno, in pista, il meglio di loro stessi per onorare Marco alla grande.”
Sicuramente una notizia che non può far altro che far piacere al circus del Motomondiale tutto e agli appassionati di tutto il mondo, orfani della presenza di Marco.
Quindi sia il team MotoGP con Aoyama, oramai all'ultimo GP nella classe regina dopo l'accordo con la Honda SBK, e quello Moto2 con Pirro e Takahashi.
Queste le parole di Fausto Gresini: “La decisione da prendere non è stata facile ma abbiamo voluto seguire quella che sarebbe stata la volontà di Marco. - ha dichiarato Fausto Gresini tramite un comunicato - Scendere in pista a Valencia è sicuramente il modo migliore per onorare quello che lui amava fare; correre e vivere in questo mondo. Pertanto credo sia la più significativa dimostrazione d’affetto che possiamo regalare a Marco insieme ai nostri Team e con i nostri piloti. Con “Super Sic” nel cuore Hiroshi Aoyama, Michele Pirro e Yuki Takahashi sono sicuro che domenica daranno, in pista, il meglio di loro stessi per onorare Marco alla grande.”
Sicuramente una notizia che non può far altro che far piacere al circus del Motomondiale tutto e agli appassionati di tutto il mondo, orfani della presenza di Marco.
giovedì 27 ottobre 2011
In ricordo del SuperSic
Vi presentiamo una galleria delle migliori foto del Sic in varie fasi della sua vita, come tributo, per il giorno del suo funerale.
![]() |
| le risate con ringo in revolver supersic |
![]() |
| che batosta a Biaggi a Imola 2009!! |
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| Il giorno più bello |
CIAO SUPERSIC #58...SEMPRE NEL CUORE, SEMPRE CON NOI!!
lunedì 24 ottobre 2011
Perchè a Simoncelli si è tolto il casco?
Una domanda che credo in molti si sono fatti è proprio questa: "com'è stato possibile che al Sic si sia sfilato il casco dalla testa, l'ultima protezione?"
La risposta arriva da uno dei responsabili dell'AGV, la marca del casco che portava Simoncelli e che indossa anche Valentino Rossi, Maurizio Vitali anch'egli ex-pilota della 125 di buon livello.
"Si è rotto all'altezza dell'attacco, la calotta era segnata dall'impatto con una gomma. Non si può dire con precisione se di Edwards o di Rossi, ma ha importanza?Se uno dei 2 avesse potuto evitarlo l'avrebbe fatto. Ma visto che era impossibile, chi abbia lasciato quel segno non conta assolutamente nulla"( citazione presa per esteso sul Corriere dello Sport di oggi, 24 ottobre 2011)
Quindi dicevamo, il casco si è rotto sul cinturino alla base.
Da altre fonti invece viene spiegato che il sopradetto cinturino ha un potere di resistenza dopo il quale cede, per evitare che se rimane agganciato, come è successo al povero Sic, possa praticamente portare dietro di se la testa del pilota, quindi regge fino ad una certa forza e poi si stacca.
Infatti questa non è una debolezza dei caschi, ma bensì è studiato apposta proprio per evitare ulteriori danni, perchè il collo può subire fino ad una certa energia.
Stessa cosa successe a Franco Uncini pilota della 500 nel 1983 ad Assen, quando fu colpito alla testa da Wayne Gardner. Ma Uncini dopo essere stato 24 ore in coma si salvò.
Questo era giusto per capire come sia stato possibile l' accaduto.
Carlo
La risposta arriva da uno dei responsabili dell'AGV, la marca del casco che portava Simoncelli e che indossa anche Valentino Rossi, Maurizio Vitali anch'egli ex-pilota della 125 di buon livello.
"Si è rotto all'altezza dell'attacco, la calotta era segnata dall'impatto con una gomma. Non si può dire con precisione se di Edwards o di Rossi, ma ha importanza?Se uno dei 2 avesse potuto evitarlo l'avrebbe fatto. Ma visto che era impossibile, chi abbia lasciato quel segno non conta assolutamente nulla"( citazione presa per esteso sul Corriere dello Sport di oggi, 24 ottobre 2011)
Quindi dicevamo, il casco si è rotto sul cinturino alla base.
Da altre fonti invece viene spiegato che il sopradetto cinturino ha un potere di resistenza dopo il quale cede, per evitare che se rimane agganciato, come è successo al povero Sic, possa praticamente portare dietro di se la testa del pilota, quindi regge fino ad una certa forza e poi si stacca.
Infatti questa non è una debolezza dei caschi, ma bensì è studiato apposta proprio per evitare ulteriori danni, perchè il collo può subire fino ad una certa energia.
Stessa cosa successe a Franco Uncini pilota della 500 nel 1983 ad Assen, quando fu colpito alla testa da Wayne Gardner. Ma Uncini dopo essere stato 24 ore in coma si salvò.
Questo era giusto per capire come sia stato possibile l' accaduto.
Carlo
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