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martedì 17 gennaio 2012
I giovani piloti italiani: Kevin Calia
Di nuovo qui a parlare di un giovanissimo pilota dal futuro molto promettente e che già fa parlare di se, avendo preso già parte a molti campionati importanti fra cui l'ambitissimo RedBull Rookies Cup, il suo nome è Kevin Calia.
Il giovane Kevin è di Imola e l'accostamento al celebre pilota che ha appena abbandonato il mondo delle corse (ma solo per far parte della commissione sicurezza!) Loris Capirossi.
Sentiamo cos'ha da dirci e quali aspirazioni ha.
M34: Allora Kevin, parlaci di te e di come hai iniziato a correre...
KC#74: Ho iniziato a correre all'età di cinque anni quando mio padre mi regalò la mia prima mini moto per il mio compleanno.
Dopo pochi mesi ho cominciato ad andare a girare a Galliano park, nella pista del mio grande amico Fabiano Fantini;
È lì che ho conosciuto Thomas Cornacchia che mi aiuto nei primi anni di approccio.
Nel 2002 mio padre mi iscrisse al campionato regionale di mini moto , per divertimento , come passatempo; i risultati furono subito discreti e dopo la mia passione è diventata una dote.
M34: Sei ancora giovanissimo, inutile nasconderlo sei una promessa del
motociclismo italiano, come ci si sente in questo a volte scomodo ruolo?
KC#74: Il mio ruolo non mi pesa affatto, sinceramente io penso a salire in moto e svitare l'acceleratore dando il 100% di me stesso , e se non basta dò anche più del massimo.
Sicuramente il fatto di essere considerato una promessa del motociclismo italiano mi onora e mi rende molto felice, ma ho ancora molta strada da fare e tanto da dimostrare.
M34: Sei di Imola come il grande Loris Capirossi, lui si ritira e tu stai
incominciando la tua carriera...Lo conosci?che rapporto hai con lui?
KC#74: Io e Loris ci conosciamo abbastanza bene , è molto simpatico e mi è dispiaciuto vederlo smettere di correre
M34: Hai un team ed una squadra che ti segue, ma in precedenza era tuo padre a
portarti alle gare con il camper, cos è cambiato?
KC#74: Precisamente non è cambiato nulla perché quest'anno mio padre mi ha accompagnato sempre a tutte le gare; il fatto di avere una squadra di tecnici molto qualificati , come i ragazzi che hanno lavorato per me quest'anno, mi ha fatto molto piacere e mi sono trovato molto bene fin dalla prima gara a Misano dove li ho conosciuti e dove sono salito per la prima volta su un Aprilia.
Paolo Zavalloni , Gianni Bacchilega e Davide Gorini mi hanno accolto subito a braccia aperte e tra di noi si è creata una bellissima armonia fin da subito.
Mio padre ha sempre la solita posizione , mi accompagna , mi dà consigli e mi tiene in riga quando commetto degli errori.
M34: Senti il peso nell'avere delle persone(famiglia e team) che basano il loro
futuro sui tuoi successi?
KC#74: La mia famiglia sta facendo grandi sacrifici per offrirmi la possibilità di correre, ma al giorno d'oggi è veramente molto difficile; io non penso a tutto questo quando sono in moto, ma ovviamente sono immensamente grato alla mia famiglia.
Quest'anno ho avuto la fortuna di poter correre con un budget molto limitato grazie anche all'aiuto del team manager Massimo Nicosanti che ci è venuto molto in contro
M34: Tuo padre ti segue ancora?è ancora parte integrante della tua carriera?quant
è importante avere una persona di famiglia così vicino?e cosa comporta?
KC#74: Avere mio padre al mio fianco è molto importante perché lui vuole sempre il mio bene , quando magari nel paddock si da ascolto alle persone sbagliate o quando si vivono le giornate "no".
Avere una persona cara su cui poter contare è molto nel mondo della competizione
M34: Come molti campioni sei stato formato dalle minimoto, le ritieni fondamentali per la formazione e la crescita dei campioni?
KC#74: Io sono nato dalle mini moto come quasi tutti i piloti che hanno corso quest'anno con me. Sono sicuro che le minimo ti sono un grande punto di partenza per la carriera di un pilota, perché si impara molto, inoltre tutti sappiamo che alla tenera età di 7 anni non si hanno molte paure. Direi quindi che le minimoto sono una specie di scuola materna dove si imparano le prime cose, e dove crescendo il gioco diventa una competizione in automatico.
M34: Il CIV, il Motomondiale, il Red Bull Rookies, quali le differenze di ambiente
tra i vari campionati?
KC#74: La Red Bull MotoGP Rookies cup è una scuola formidabile su tutti i punti di vista: mi hanno insegnato che atteggiamento tenere sotto gli occhi dei team manager del paddock del Motomondiale, a risolvere i problemi quasi autonomamente e ad avere un rapporto ideale con i Media.
Il CIV è un campionato molto blasonato in Europa, mi sono divertito molto in questi anni che ci ho corso e mi divertirò ancora all'interno di questo ambiente.
Il motomondiale è il top di gamma; é il sogno di ogni pilota , aver partecipato a due tappe mi ha reso molto orgoglioso, anche perché i risultati sono stati discreti considerando le diverse condizioni tecniche in cui correvo rispetto ai team del big circus.
M34: Senti che riuscirai a sfondare in questo mondo delle corse e quindi arrivare
in uno dei 2 campionati maggiori( MotoGP o Superbike)?Ti attrae piu la MotoGP o la SBK?
KC#74: Il mio sogno è quello di sfondare, di avere una carriera dignitosa, mi farebbe onore correre in entrambi i campionati del mondo; sia quello dei prototipi che quello delle derivate di serie.
M34: Vedendo i campionati di cilindrate minori,appunto 125, si nota una gran
combattività e molto corpo a corpo nelle gare, secondo te come mai nelle classi
superiori tipo la motogp questa lotta è un pò sparita?
KC#74: Su questo argomento ci sono molte discussioni; secondo me, dipende molto dal fatto che nelle classi minori tutti i partecipanti vogliono mettersi in mostra e combattono con il coltello fra i denti; nella MotoGP ad esempio la maggior parte dei piloti sono dei campioni del mondo, e alcuni oltre ad essere campioni sono anche dei fenomeni.
M34: Che tipo di pilota sei?Cosa ti piace in una moto?Riesci a capirne i problemi?
KC#74: Io mi considero un pilota sereno, perché riesco sempre a mantenere la calma anche quando commetto degli errori o quando ho dei problemi tecnici che mi penalizzano in gara o in prove ufficiali.Del resto salgo in sella e "dai de gas" .Quest'anno che ho lavorato con una buona squadra ho notato che le mie sensazioni erano sempre congruenti a ciò che la telemetria rilevava nella moto; diciamo che ho sempre capito abbastanza bene i problemi o i difetti della mia motocicletta, divento un tutt'uno con lei.
M34: Senti che le moto sono la tua ragione di vita?
KC#74: Le moto sono la mia ragione di vita, di sicuro! Ora il mio impegno è al massimo per cercare di mettermi in luce e riuscire a trovare qualcuno che mi possa dare una possibilità concreta per dimostrare i miei numeri.
M34: Sei emozionato quando sali su una sella?
KC#74: Più che quando salgo in sella, sono i minuti che precedono le gare che mi provocano delle sensazioni fortissime, perché quando salgo in sella la concentrazione supera ogni paura o timore e poi non c'è posto nella testa per pensieri o angosce quando si corre contro il tempo!
M34: A proposito...il numero 74 sul cupolino suppongo sia un omaggio giusto?
KC#74: Si in onore e ricordo di Kato.
lunedì 19 dicembre 2011
Matteo Baiocco di nuovo con il Barni Racing nel CIV 2012 e in WSBK
Ad annunciarlo è stato proprio lui, l'attuale campione italiano SBK, Matteo Baiocco direttamente sulla sua pagina ufficiale Facebook.
Nel 2012 quindi si troverà a dover confermare il titolo conquistato splendidamente in questo 2011 e a farlo si troverà sempre nel Barni Racing Team con la Ducati 1198R.
Ha anche aggiunto che nel corso della stagione ci saranno anche delle partecipazioni come wild card nel World SBK e questo non può far altro che piacere a tutti i suoi fan e a tutti gli appassionati di motociclismo made in Italy.
Da moto34 un in bocca al lupo al nostro amico Baiox che non molto tempo fa ci ha anche rilasciato una bella intervista che potete trovare nel sito.
martedì 29 novembre 2011
I giovani piloti italiani: Massimo Parziani
Massimo Parziani è un giovanissimo del panorama motociclimo italiano visto che ancora non compie 20 anni, ma una vera e propria promessa che si sta concretizzando, visto le sue partecipazioni in qualche tappa del motomondiale di quest'anno.
E' giovane e simpaticissimo, e soprattutto disponibile ed ha accettato con entusiasmo di rispondere a qualche domanda che gli abbiamo posto e noi lo ringraziamo.
E' disponibile sul social network Facebook la sua pagina ufficiale sotto il nome di Max 88 Parziani, il suo team è il Faenza racing e quest'anno ha partecipato al CIV nella classe 125 GP classificandosi al 4°posto finale
M34: Allora Max, come è andata la stagione appena conclusa?
MP#88: La stagione 2011 è andata abbastanza bene. E' stagione molto difficile in quanto la mia statura ed il mio peso sulle piccole 125 non sono stati certo dei vantaggi. Io ed il mio staff abbiamo concluso in quarta posizione il campionato italiano con un podio nella gara di Misano e stiamo ancora partecipando al campionato spagnolo che si deve ancora concludere. Dai è stato un anno positivo dove abbiamo girato sempre forte, peccato che poi per un motivo o per un altro i risultati non sono venuti fuori.
M34: Proprio dell'altezza vorrei parlare. Come riesci a guidare delle moto così piccole, essendo alto 1 metro e 82 cm? Immagino che qualche difficoltà e svantaggio ci sia...
MP#88: Eh sì. Purtroppo essendo così alto sono molto penalizzato su queste moto. Non riesco ad essere aereodinamico come gli altri "fantini", sono pesante e quindi perdo in accelerazione ed inoltre non riesco ad utilizzare il freno posteriore. Però abbiamo stretto i denti tutto l'anno e siamo riusciti ad essere comunque competitivi.
M34: Hai partecipato a qualche tappa del motomondiale, come è andata?
MP#88: Quest'anno abbiamo partecipato alle 2 tappe italiane, Mugello e Misano. Entrambi le gare sono state emozionanti, correre con i più forti e veloci al mondo è stata veramente un'esperienza magnifica. Quella toscana è stata caratterizzata da una sfiga micidiale!Sono stato per quasi tutto il week-endi tra i migliori degli italiani, poi una caduta ha rovinato tutto. Sono stato costretto a partire dall'ultima fila, perchè non sono riuscito a partecipare alle qualifiche e durante la gara mi sono dovuto ritirare per un problema tecnico. Stesso epilogo per la gara di Misano. Wild card direi molto sfortunate, ma sono servite a molto soprattutto a livello di esperienza.
M34: E che esperienza!Dato che è stata l'ultima stagione della categoria 125 cc a causa del passaggio alla nuova classe della moto3, hai avuto la possibilità di provare a salire su qualche moto diversa e più potente?
MP#88: Ho avuto la possibilità di provare 2 diverse moto2 l'anno scorso e mi sono trovato molto bene. Sto meglio sulla sella e questo ovviamente mi aiuta moltissimo. Mi sono divertito tanto!Penso che con le 4 tempi posso togliermi delle grandi soddisfazioni e togliermi qualche sassolino dalle scarpe!
M34: Ti mancherà la 125?
MP#88: La 125 è e resterà la moto più bella che ho guidato. La prima morosa non si scorda mai!!(ride Max!).Non ci sono parole per descriverla. Per quanto riguarda le moto3 non ne ho provata nessuna e penso che nemmeno ci salirò mai sopra. Troppo piccole!!
M34: Torniamo al campionato appena trascorso. Cosa pensi del CIV e che differenza c'è con il mondiale?
MP#88: Il campionato italiano è sicuramente un bel campionato e specialmente nella categoria a cui ho partecipato (la 125 GP) il livello era molto elevato eravamo in molti a fare la differenza almeno 5/6 piloti sugli altri. Per quanto riguarda il mondiale, certo, vanno molto veloci, più veloci del CIV!
M34: Finora quale è stato il tuo momento più bello e il più brutto se c'è stato?
MP#88: Partiamo da quello più bello. Il momento più bello in assoluto è stato il primo turno di prove al Mugello, nel mondiale. La prima volta con i big del mondo mi sono classificato 11° e questo mi ha dato una carica bestiale!Poi ho fatto qualche giro con Cortese nel warmup e ci stavo. Mi sembrava di essere nella Playstation!!!
Nella mia ancora corta carriera il momento più brutto è stato nel 2008 durante un momento della gara del Mugello quando in soli 2 giri ho dato 3 secondi a tutti e sono caduto come un faggiano. Mi mancava l'esperienza e non mi è proprio andata giù!
M34: In che modo approcci alle gare?
MP#88: Quando sono in gara uso molto la testa, forse anche troppo ed è un punto su cui devo lavorare
M34: Qual è il tuo circuito preferito?
MP#88: Sicuramente il Mugello!Casanova-Savelli, Arrabbiata 1 e Arrabbiata 2 danno una scarica di adrenalina pazzesca!!Ma tra i miei circuti preferiti vi sono anche Aragon, un saliscendi spettacolare, e Barcellona.
M34: Un'ultima domanda. Porti sul cupolino il numero 88, da cosa deriva?E' una ricorrenza od un omaggio?
MP#88: L'88 è un omaggio in quanto deriva dal numero di un ex pilota che mi ha insegnato a correre in moto e che purtroppo è scomparso in un incidente stradale. Speriamo di poterlo utilizzare anche il prossimo anno!!!
Salutiamo Max e auguriamogli il meglio per il suo promettente futuro sperando di tornare ancora a parlare di lui, e chissà magari nel mondo che più conta, il motomondiale!In bocca al lupo!!
giovedì 10 novembre 2011
Intervista esclusiva a Matteo Baiocco campione italiano SBK
Non ha bisogno di molte presentazioni il pilota che ci ha rilasciato l'intervista, dato che è stato, non molti giorni fa, incoronato campione italiano SBK al CIV 2011, Matteo Baiocco, un pilota che dire veloce non basta, una presenza ormai nota anche nel mondiale date le sue ricorrenti partecipazioni.
Ha iniziato nel 2001 nelle competizioni internazionali partecipando all'europeo 125GP, passando per il mondiale Supersport ed europeo Supersport ( che peraltro si aggiudica nel 2003), per la Superstock FIM cup,e per il mondiale SBK, fino ad arrivare a questo 2011 in cui si aggiudica il CIV nella categoria più importante, la Superbike.
Gli abbiamo posto qualche domanda per conoscerlo meglio e per noi è stato un onore e allo stesso tempo una sorpresa trovarlo così disponibile,simpatico e sincero.
M34: Per essere un pilota di questo livello hai iniziato un pò tardi rispetto alla maggioranza dei tuoi colleghi. Quando hai incominciato a correre?
MB#15: Ho iniziato a 13 anni, ero un pò grande per le minimoto ed infatti ci ho corso solo 2 anni. Prima avevo un Malaguti Grizzly con cui giocavo attorno alla carrozzeria di mio padre.
M34:Come è iniziata la passione? Te l'ha passata qualcuno in particolare?
MB#15: La passione per le moto mi è arrivata sicuramente da mio padre, che è sempre stato un motociclista (stradale) e soprattutto un grande appassionato di motori, e devo ringraziare lui se ho iniziato questa avventura.
M34: La tua prima moto posseduta?
MB#15: Non ho mai avuto una moto per circolare in strada, ma a 14 anni ho preso il runner ed era stupendo!e come detto a 10 anni avevo il Grizzly che usavo per gioco.
M34: Chi ti ha aiutato a intraprendere la carriera di pilota?
MB#15: Come detto devo tutto a mio padre. E' lui che ha speso i primi soldi per farmi correre e poi mio fratello che pur di portarmi ad allenare tantissimo con le minimoto e con la moto da cross, saltava le serate con gli amici.
M34: Quando hai iniziato a fare sul serio? Cioè quando hai partecipato a qualche trofeo importante o campionato importante.
MB#15: La mia prima gara seria a 14 anni nel 1998,dove ho partecipato al campionato italiano minimoto e in seguito l'anno successivo ero già pilota ufficiale Pasini e già nel 2000 ero presente al campionato europeo 125GP.
M34: Ma vivi la moto come una passione o come un lavoro?
MB#15: E' soprattutto la mia grande passione, tutta la mia vita ruota da sempre intorno alle 2 ruote ed è ormai un lavoro a tutti gli effetti, anche perchè lo pratico a livello professionistico da quando ho terminato le scuole superiori.

M34: Spiegaci cos'è guidare una moto per te...
MB#15: E' una sensazione bellissima e soprattutto da quando guido la Ducati è diventata unica, ma per me è oramai una droga e moto da cross, go-kart che sia devo dare gassss!!
M34: Portare una moto al limite ti fa sentire a rischio o ti piace rischiare?
MB#15: Sono un pilota che cerca di "calcolare" abbastanza i rischi e comunque non mi vedo molto a rischio su una moto, forse anche perchè è tantissimo che faccio questo sport.
M34: Parlaci di qualche situazione che ti ha cambiato la carriera motociclistica, se c'è stata.
MB#15: Nel 2003 ho vinto il titolo europeo Supersport e nel 2004 ho partecipato per la prima volta al mondiale Supersport, è stato uno step molto importante per me e davvero bello. Inoltre mi auguro che il titolo 2011 sia un altro step cruciale nella mia carriera.
M34: La vita all'interno del box com'è?Prova a farci capire che clima c'è nei paddock.
MB#15: Per quanto mi riguarda è molto bello, ho un buon rapporto con molti Team e piloti, ma come nella vita di tutti i giorni anche qui ci sono le cosiddette teste di...... è dura essere sempre leali e sinceri perchè lotti per un unico scopo, ma se lo si fa in maniera professionale e intelligente si riesce anche ad instaurare un bel rapporto e delle amicizie con i tuoi rivali.
M34: Tu attualmente hai corso nel CIV, ma hai partecipato anche al mondiale SBK, c'è una gran differenza o è simile l'ambiente?
MB#15: Atmosfera simile, è solo tutto più bello perchè i piloti e i team sono al massimo livello. Non amo molto i piloti che fanno i "VIP",ma purtroppo ci sono e sinceramente non è che mi interessi molto.
M34: Pensi che la Ducati sia favorita come sostengono alcuni nella SBK visto che tu ne guidi una?
MB#15: Assolutamente no. Al CIV le Aprilia sul rettilineo ci massacrano! Probabilmente la Ducati quest'anno aveva un pacchetto pilota/moto/team superiore a tutti gli altri.
M34: Il tuo numero di gara, il 15, è un omaggio a qualcuno, una ricorrenza o altro?
MB#15: Solo una pura coincidenza. Fin da piccolo amavo il numero 1, ma poi ovviamente non lo potevo usare se non vincevo. Poi un giorno ho fatto un test per un team, dove sulle carene della loro moto avevo il numero 15 e vedere i 2 numeri vicini mi è piaciuto. Da quel giorno il 15 ricorre spesso nella mia vita e ormai l'ho anche tatuato addosso.
M34: Che rapporto hai con i tuoi avversari, Alessandro Polita, Federico Sandi o altri?
MB#15: Con Ale ottimo ci conosciamo da tanto, ed abitiamo a 20km di distanza. Ma quest'anno ho conosciuto meglio Sandi e devo dire che è molto simpatico e fa davvero ridere, è un bravo ragazzo.
M34: Torniamo alle moto, che tipo di pilota sei?Aggressivo o costante?
MB#15: Sono costante, ma quando è servito non mi sono mai tirato indietro, anche durante le peggiori annate ho sempre dato il massimo.
M34: Qual è la tua moto preferita?
MB#15: La mia moto preferita è quella che ho guidato quest'anno (Ducati 1098R) , ma credo proprio che a breve lo diventerà la 1199 Panigale.
M34: Immagino conoscessi Marco Simoncelli...come stai vivendo questa tragedia che ha colpito un pò tutti gli appassionati? E come te lo ricordi?
MB#15: Io correvo in minimoto co Marco e quel giorno è stato un disastro, ancora non ci credo era un grande sia dentro che fuori i circuiti.
L'ultima volta che ci siamo visti era per una cena e faceva ridere da matti!!Mancherà a tutti un pilota ed una ragazzo così.
M34: Per il 2012?Dobbiamo aspettarci novità?
MB#15: Ancora tutto tace...ma stiamo lavorando...dita incrociate!!
M34: Grazie Matteo, sei stato gentilissimo e in bocca al lupo campione!!
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lunedì 24 ottobre 2011
Risultati CIV
Al Mugello ieri si è concluso il campionato italiano velocità.
Oltre al titolo conquistato da Petrucci nella Stock1000 con una gara di anticipo, nel circuito toscano sono stati assegnati i restanti 5 titoli.
Matteo Baiocco vince la Superbike 2011 dopo un minuto di silenzio per ricordare Marco Simoncelli. La gara è andata a Polita, seguito da Conforti e Sandi, Baiocco non ha fatto altro che amministrare i 16 punti di vantaggio che aveva prima dell'ultima tappa laureandosi per la prima volta campione italiano della categoria.
Dionisi ha conquistato la Supersport, la vittoria è stata decisa al penultimo giro quando Tamburini passando sul traguardo ha pensato di aver terminato la gara quando invece restava ancora un giro!Così il pilota della Yamaha è stato sorpassato da diversi piloti e Ilario Dionisi che aveva già 11 punti di vantaggio si è accontentato del 5°posto per aggiudicarsi il titolo.
La gara è stata vinta da Stefano Cruciani.
Invece il primo titolo della Moto2 della storia va a Alessandro Andreozzi del team FTR - Andreozzi R.C.
Andreozzi era arrivato al Mugello in ritardo di punteggio rispetto a Mattia Tarozzi, però è partito subito forte e per la prima volta in stagione ha lottato anche per la vittoria della corsa, combattendo fino all'ultimo con Cruciani (SuperSport e Moto2 quest'anno correvano contemporaneamente, ma con classifiche diverse).
La vittoria del pilota della FTR è ancora da decidere poichè sulla moto sembra ci siano delle irregolarità che non sono potute essere verificate in sede di gara, quindi nei prossimi giorni sapremo esattamente il vincitore, per ora la vittoria è assegnata sub judice.
Antonelli vince la 125 GP per soli 3 millesimi su Romano Fenati entrambi i piloti fanno parte del team Italia Gabrielli Aprilia dopo un bel duello.
Nella 600 Stock Lombardi vince, dopo una lotta tra i 5 piloti che potevano vincere il titolo, conquistando anche la gara.
L'episodio che ha deciso la gara è stato l'incidente che ha coinvolto Gregorini che ha perso il controllo della moto alla Casanova Savelli coinvolgendo anche Leonov, che ha poi finito 7° la corsa.
Danilo Petrucci conferma il titolo già conquistato a Vallelunga, vincendo anche al Mugello.
Oltre al titolo conquistato da Petrucci nella Stock1000 con una gara di anticipo, nel circuito toscano sono stati assegnati i restanti 5 titoli.
Matteo Baiocco vince la Superbike 2011 dopo un minuto di silenzio per ricordare Marco Simoncelli. La gara è andata a Polita, seguito da Conforti e Sandi, Baiocco non ha fatto altro che amministrare i 16 punti di vantaggio che aveva prima dell'ultima tappa laureandosi per la prima volta campione italiano della categoria.
Dionisi ha conquistato la Supersport, la vittoria è stata decisa al penultimo giro quando Tamburini passando sul traguardo ha pensato di aver terminato la gara quando invece restava ancora un giro!Così il pilota della Yamaha è stato sorpassato da diversi piloti e Ilario Dionisi che aveva già 11 punti di vantaggio si è accontentato del 5°posto per aggiudicarsi il titolo.
La gara è stata vinta da Stefano Cruciani.
Invece il primo titolo della Moto2 della storia va a Alessandro Andreozzi del team FTR - Andreozzi R.C.
Andreozzi era arrivato al Mugello in ritardo di punteggio rispetto a Mattia Tarozzi, però è partito subito forte e per la prima volta in stagione ha lottato anche per la vittoria della corsa, combattendo fino all'ultimo con Cruciani (SuperSport e Moto2 quest'anno correvano contemporaneamente, ma con classifiche diverse).
La vittoria del pilota della FTR è ancora da decidere poichè sulla moto sembra ci siano delle irregolarità che non sono potute essere verificate in sede di gara, quindi nei prossimi giorni sapremo esattamente il vincitore, per ora la vittoria è assegnata sub judice.
Antonelli vince la 125 GP per soli 3 millesimi su Romano Fenati entrambi i piloti fanno parte del team Italia Gabrielli Aprilia dopo un bel duello.
Nella 600 Stock Lombardi vince, dopo una lotta tra i 5 piloti che potevano vincere il titolo, conquistando anche la gara.
L'episodio che ha deciso la gara è stato l'incidente che ha coinvolto Gregorini che ha perso il controllo della moto alla Casanova Savelli coinvolgendo anche Leonov, che ha poi finito 7° la corsa.
Danilo Petrucci conferma il titolo già conquistato a Vallelunga, vincendo anche al Mugello.
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