Russo Racing

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sabato 28 gennaio 2012

Le corse più belle della storia: Rossi vs Stoner Laguna Seca 2008


il video della battaglia nel circuito californiano

Non poteva certo mancare nella rubrica delle migliori gare di sempre il legendario duello tra Valentino Rossi e Casey Stoner negli Stati Uniti a Laguna Seca.
Il campionato si trovava ad un punto chiave: Stoner era il campione del mondo in carica, ma dopo diversi problemi nella prima parte della stagione si era ripreso ed aveva iniziato a spingere come aveva fatto nell'anno perfetto 2007.
Dal canto suo Rossi era lì in lotta e pronto a riprendersi un titolo che manca da 2 anni nella sua bacheca dopo che anche nel 2006 gli era sfuggito. Laguna Seca non è certo il Mugello, ma è
pista dal fascino particolare è lunga meno di 4 km, quello che però la contraddistingue è i continui cambi di pendenza dato che è stata costruita seguendo la naturale conformazione del terreno su cui si trova. Il "cavatappi" è la curva più impegnativa e probabilmente una fra le più belle dei circuiti di tutto il mondo con una pendenza assurda per un circuito motociclistico. Stoner è in pole position e Valentino lo segue a ruota in seconda posizione. La corsa parte subito a razzo e i due contendenti fanno un vero e proprio vuoto dietro di loro.
Si susseguono sorpassi aggressivi e duri, ma esaltanti per chi ha la fortuna di assistere alla gara. Rossi che paga un pò di potenza rispetto alla Ducati cerca e riesce più volte a ritardare in maniera egregia la staccata infilandosi e l'australiano a sua volta passa l'italiano grazie ad una velocità di punta maggiore e comunque tenendo la staccata e la corda in curva.
Come detto il circuito è molto corto e le velocità sono contenute lo stesso rettilineo del traguardo non è un vero e proprio rettilineo dato che in sostanza è tutta una curva velocissima.

Il delirio vero arriva quando Rossi passa Stoner all'entrata del cavatappi: stacca tardissimo, ma per fare la curva successiviva Valentino passa completamente con tutte e 2 le sue Bridgestone sulla ghiaia costringendo al rientro Casey ad allargare la curva e a finire fuori a sua volta. Ed ecco le polemiche le battute e le prese di posizione: quando un pilota taglia una curva non deve essere penalizzato?Comunque il gesto è stato fantastico una manovra eccezionale che fa capire a che punto di adrenalina erano i 2 nella gara.
Si va avanti e poco dopo a 9 giri dal termine un altro episodio stavolta chiave della gara. In frenata Stoner arriva troppo veloce e per non tamponare Rossi allarga la traiettoria e finisce in terra sulla ghiaia. Si rialza ma oramai Rossi è lontano e l'australiano a testimoniare quanto margine erano riusciti a prendere sul resto del gruppo arriva comunque secondo.

 Scoppiano anche qui polemiche e Stoner accusa Rossi di aver anticipato la frenata volutamente e dal canto suo il vincitore nega tassativamente. A fine gara quando si trovano nel parco chiuso al momento di stringersi la mano dopo che Vale fa i complimenti a Casey per il bellissimo duello, il canguro non è molto d'accordo accusandolo di aver esagerato con una guida fuori dal regolamento e troppo rischiosa. Ovviamente il momento topico ed il titolo ancora in bilico possono essere la causa di questa accesissima rivalità. Il campionato poi prosegue con la conquista del titolo da parte di Valentino Rossi che coglie il suo 6°titolo nella classe regina.
Ma quello a cui i 2 hanno dato vita è rimasto nella storia tant'è che a distanza di ormai 3 anni e mezzo il video della battaglia è ancora uno dei più cliccati su youtube per quanto riguarda il motociclismo.


giovedì 26 gennaio 2012

I sorpassi più belli della storia: Stoner su Lorenzo Laguna Seca 2011


Il video del bellissimo sorpasso Stoner su Lorenzo

Nuova piccola rubrica che si occupa dei più bei sorpassi della storia, in realtà non basterebbe una vita per scriverli tutti data l'enorme quantità di materiale e per questo qualsiasi richiesta o suggerimento sarà bene accetta.
Iniziamo dal più recente passato.
La stagione 2011 è una lotta a 2: i piloti pretendenti al titolo sono l'australiano Casey Stoner (che il titolo poi lo conquisterà) e Jorge Lorenzo campione del mondo in carica.
Ci troviamo in una fase cruciale della corsa al titolo ed il round americano è fondamentale per i 2.
Stoner è in testa al mondiale e deve dare un segnale di forza, dato che nei duelli come per esempio al Mugello ne è uscito a volte sconfitto.
La gara procede con lo spagnolo in testa seguito da Dani Pedrosa davanti proprio a Casey.
Ad un certo punto però il canguro cambia passo e si libera prima del "cavatappi" del compagno di squadra spagnolo e subito dopo è all'attacco del campione del mondo.
Stoner gli è addosso, ma sorpassare a Laguna Seca non è affatto facile e così deve inventare un sorpasso da manuale.
All'uscita dell'ultima curva, quella che immette al traguardo il pilota HRC esce a razzo e prende una velocità assurda rispetto al n°1, cosìaffianca all'esterno Jorge e lo supera come se fosse fermo trovandosi alla fine del rettilineo a dover affrontare una staccata mozzafiato.
Stoner tiene la corda come se non avesse fatto quella manovra che sa dell'incredibile e si avvia poi alla vittoria dando un forte segnale al suo avversario.

mercoledì 7 dicembre 2011

Le corse più belle della storia: Rossi contro tutti Donington 2005 col diluvio!



Il video per capire quanto conta il manico oltre la moto clicca per la gara bagnatissima

Si erano lamentati un pò tutti sostenendo che in queste condizioni a Donington è impossibile correre e invece il Valentino Rossi dei tempi migliori tira fuori dal cilindro una prestazione capolavoro in cui dopo un lungo nella prima parte di gara si rimette a tirare come se fosse asciutto. E invece diluvia la pista è piena di pozze e i 3 che gli sono davanti, Barros, Roberts ed Edwards procedono si veloci, ma con molta cautela perchè un piccolissimo errore può valere una caduta.
Il dottore spinge e appena ripreso il controllo della sua M1 in pochi giri riprende tutti e "se li pappa" in poche curve staccando tutti in modo imbarazzante dando in alcuni passaggi anche 1 secondo a settore!
L'ultimo giro è più un giro d'onore anticipato e sul traguardo Rossi in piedi sulla moto suona il violino, facendo registrare una delle sue gare più belle in cui il manico prima del mezzo conta, eccome!!

lunedì 21 novembre 2011

Forza Valentino il 2012 è vicino!!


Il primo anno delle nuove 1000cc sarà l'anno della svolta del binomio d'oro Rossi-Ducati?
Attualmente non sembra poterlo essere soprattutto dopo i test di qualche giorno fa a Valencia in cui il dottore si è beccato il solito secondo e mezzo dai più veloci.
Ma la storia ci insegna che Valentino ha abituato bene i suoi tifosi ed è forse anche per questo che questo 2011 è stata una così forte delusione.
Tutta la stagione è stata caratterizzata da dichiarazioni alternate, tra fiducia e delusione, tra moto rifatte, GP11, GP11.1,GP0 ecc. Sta di fatto che i risultati migliori sembra assurdo, ma sono arrivati ad inizio stagione con la GP11, la moto di Stoner, la motaccia inguidabile per tutti!
Dagli ultimi test cioè quelli con il nuovo telaio in alluminio, qualcosa sembra essersi mosso: "La nuova moto si guida meglio!".Ora speriamo che non sia un fuoco di paglia come "questa moto la sento più mia" come accadde con la GP11.1.
Nella MotoGP attuale ci vuole un Rossi diverso, o meglio il Rossi di sempre, quello che lotta per la vittoria e che fa stare in piedi sul divano con sorpassi da antologia.
La prematura scomparsa di Simoncelli ha tolto alla classe regina l'unico che stava fornendo spettacolo in pista. Non basta più ai tifosi vedere le seppur fantastiche derapate di Casey Stoner. Ci vuole bagarre, sfide nella sfida, sorpassi come avviene nella combattutissima Moto2 o meglio in SBK.
Quindi incrociamo le dita e sognamo un 2012 con il ritorno del dottore ad un livello a lui consono, cioè nelle posizioni che contano e non a battagliare con piloti di mezza classifica!

venerdì 18 novembre 2011

Omaggio a Casey Stoner: Le Mans, Barcellona e Silverstone


Continuiamo la storia della stagione 2011 del campione del mondo MotoGP Casey Stoner con la gara di Le Mans, che è stata piena di avvenimenti che potrebbero aver cambiato le sorti di quest'annata.
Durante il warm-up Casey si è reso protagonista di una caduta di stile nei confronti di un Randy De Puniet colpevole di averlo per così dire ostacolato, ma secondo l'australiano ha tenuto un'andatura troppo lenta in un punto pericoloso del circuito. Il pilota della Honda così è stato multato di 5000euro e a qualcuno è venuto il dubbio che Stoner sia ancora quello fragile di un tempo.
Il dubbio è durato molto poco dato che domenica in gara ha praticamente stracciato tutti i record della pista, vincendo in solitaria davanti a Dovizioso e Rossi.
All'inizio l'esito sembrava un pò incerto e si è assistito ad una lotta tra lui e il compagno di squadra Pedrosa, ma Stoner ad un certo punto ha salutato lo spagnolo staccandolo e andando in fuga.
Ma poi avviene un fatto determinante: nel tentativo di sorpasso Simoncelli resta affiancato a Pedrosa e arrivati in curva Sic non lascia e Pedrosa è costretto ad inchiodare cadendo e rompendosi una clavicola rovinando così la stagione nuovamente.
Lorenzo è attardato e arriva solo 4° permettendo così a Casey di rientrare nella lotta per il titolo dopo il brutto zero di Jerez.


Si arriva così a Barcellona i primi di giugno ed anche qui il canguro della Honda domina senza problemi la gara dopo qualche piccola scintilla nelle prime fasi, tenedo poi dietro Lorenzo e Spies.
Dopoi la pole ottenuta il sabato Simoncelli chiude soltanto 6° dietro ad altri 2 italiani Dovizioso e Rossi.
La corsa è stata piatta e senza acuti e ormai nessuno sembra in grado di contrastare il binomio Honda-Stoner, con Pedrosa out, Lorenzo gioca la parte del 2° e Dovizioso non sembra avere il passo del suo compagno di squadra. A questo punto sembra un assolo di Casey.

Sotto il diluvio di Silverstone Stoner si esalta e stacca di oltre 15" il suo compagno Andrea Dovizioso arrivato secondo dietro l'australiano, e un incredibile Colin Edwards ormai veterano 3° con una clavicola appena operata a 21".
Stoner è imprendibile sotto l'acqua e si contano più le cadute che gli arrivati fino in fondo.
Oltre a Simoncelli, che cade mentre lottava come un gatto sotto la pioggia a rimetterci è stato soprattutto il campione del mondo 2010 Jorge Lorenzo che cadendo perde il primato in campionato lasciandolo proprio all'Hondista con questa devastante tripletta di successi.
La classifica dopo 6 gare vede Stoner a 116 punti seguito da Lorenzo a 98 e Dovizioso a 83 punti lasciando indietro il povero Pedrosa fermo da 3 GP.

mercoledì 16 novembre 2011

I piloti più vittoriosi della storia del Motomondiale chi sono?la classifica


Nell'olimpo dei più vittoriosi di sempre Giacomo Agostini guarda tutti dall'alto, ancora per un bel pò dato che attualmente l'unico che può impensierirlo è Valentino Rossi.
C'è da dire che però quando Agostini correva si poteva partecipare anche in 2 campionati diversi cosa ora impensabile.
Ecco la classifica con titoli e vittorie nei GP

1 Giacomo Agostini 15 titoli e 122 vittorie

2 Angel Nieto 13 titoli e 90 vittorie

3 Valentino Rossi 9 titoli e 103 vittorie

4 Mike Hailwood 9 titoli e 76 vittorie

5 Carlo Ubbiali 9 titoli e 39 vittorie

6 John Sturtees 7 titoli e 38 vittorie

7 Phil Read 7 titoli e 52 vittorie

8 Geoffrey Duke 6 titoli e 33 vittorie

9 Jim Redman 6 titoli e 45 vittorie

10 Anton Mang 5 titoli e 42 vittorie

11 Mick Doohan 5 titoli e 54 vittorie

12 Eddie Lawson 4 titoli e 31 vittorie

13 Kork Ballington 4 titoli e 31 vittorie

14 Walter Villa 4 titoli e 24 vittorie

15 Massimiliano Biaggi 4 titoli e 42 vittorie

Perchè tanto disappunto sui test di Checa sulla D16 di Valentino Rossi?



Leggendo alcuni articoli su vari blog motociclistici nei giorni passati sono rimasto un pò sorpreso dall'accanimento di alcuni fantomatici tifosi sui test che il campione del mondo 2011 del WSBK ha effettuato e probabilmente effettuerà di nuovo sulla GP12 di Valentino Rossi.
Mi chiedo come mai tutto questo disappunto, non lo capisco perchè non vedo cosa ci sia di male se un altro pilota a mio modo di vedere validissimo (un campione del mondo!) provi ad aiutare nello sviluppo di una moto che nel 2011 è stata un disastro e che dai test di Valencia non ha certo brillato, dato che è rimasta esattamente dov'è stata in tutto il 2011, cioè dietro a più di un secondo e mezzo (1"6 per essere precisi) dalla vetta.
Insomma il pluriridato Rossi ha oramai terminato le giornate di test a disposizione non concludendo praticamente nulla perchè affidare tutto lo sviluppo al team di collaudatori Battaini e Guareschi quando puoi avere un pilota nella sua forma migliore della carriera?
Quando la D16 di Stoner aveva i problemi che tutti sanno, cioè la mancanza di feeling con l'anteriore, la casa bolognese richiamò a salire in sella un altro pilota ritenuto minore da una gran parte dei puristi della MotoGP, cioè un certo Troy Bayliss.
D'accordo forse Checa non è Bayliss, ma comunque non suscitò alcun tipo di chiacchiere o problemi, anzi venne ben accettato l'aiuto e l'esperienza dell'australiano.
Allora mi chiedo come mai con Checa tutti questi problemi, forse perchè ora alla guida della rossa c'è Rossi?
mah...speriamo solo che lo spagnolo possa aiutare e portare la rossa dove deve essere, davanti.
Perdonate la mia opinione

martedì 15 novembre 2011

Omaggio a Casey Stoner: Qatar, Jerez e Estoril 2011



Non potevamo che dedicare al nuovo campione del mondo una carrellata con le storie delle gare disputate in questa stagione perfetta dell'australiano, che lo ha visto dominatore da subito se poi aggiungiamo i test a Valencia a Novembre 2010 forse era già scritto come sarebbe andata a finire la stagione.
Cominciamo con la prima gara dell'anno disputatasi a Losail in Qatar.
Stoner domina fin dalle prove del venerdì con la pole position, giro più veloce in gara e vittoria finale del GP.
L'alfiere di casa Honda mette in riga tutti a cominciare dal suo più agguerrito rivale della stagione ovvero Jorge Lorenzo, secondo ma staccato dal cangurotto, e poi i vari compagni di squadra Pedrosa (3°) e Dovizioso (4°)
Stoner è sembrato maturato, infatti a differenza delle solite gare in cui non vinceva, ma stravinceva fin dal primo giro staccando tutti e andando a trionfare in solitaria, questa volta resta nel gruppo per un pò rompendo gli indugi e andando a vincere di 3"5 su Jorge.
Questa tattica di gara è stata la strategia che non ti aspetti ed è quella che ha messo più paura agli avversari abituati ad un altro tipo di Stoner.


Questi i risultati della prima gara dell'anno in Qatar

1 25 27 Casey STONER AUS Repsol Honda Team Honda 166.5 42′38.569
2 20 1 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 166.3 +3.440
3 16 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 166.2 +5.051
4 13 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team Honda 166.2 +5.942
5 11 58 Marco SIMONCELLI ITA San Carlo Honda Gresini Honda 166.1 +7.358
6 10 11 Ben SPIES USA Yamaha Factory Racing Yamaha 165.9 +10.468
7 9 46 Valentino ROSSI ITA Ducati Team Ducati 165.5 +16.431
8 8 5 Colin EDWARDS USA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 164.8 +26.293
9 7 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 164.8 +27.416
10 6 7 Hiroshi AOYAMA JPN San Carlo Honda Gresini Honda 164.7 +28.920
11 5 35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 164.3 +34.539
12 4 8 Hector BARBERA SPA Mapfre Aspar Team MotoGP Ducati 164.3 +34.829
13 3 17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Ducati 164.1 +37.957


Il secondo GP dell'anno si è svolto a Jerez dela Fronterà ed è successo di tutto con il rinnovo del conflitto tra l'australiano e Valentino Rossi che con l'asfalto bagnato rischia una staccatona per provare ad infilare Stoner e tentare il colpaccio mentre il gruppo era comandato da Simoncelli con Lorenzo a ruota e i Rossi ed Stoner appena dietro.
Il tentativo non va a buon fine, anzi va nel peggiore dei modi dato che il dottore scivola perdendo l'anteriore e trascina a terra anche l'australiano.
La situazione peggiora dato che mentre Rossi riesce a tenere la moto accesa e quindi a riprendere la gara, Stoner è costretto al ritiro, ma quello che manda fuori giri l'australiano è il comportamento dei commissari che a suo modo di vedere aiutano solo Rossi lasciandolo in terra.
Si accentuano le scaramucce con Stoner che al nuovo passaggio dell'italiano lo applaude in tono provocatorio, e proseguono a gara finita quando il tavulliese entra nel box Honda a porgere le sue scuse tenendo ancora il casco in testa (la cosa che non ha gradito di più è stata questa a suo dire) e Casey gli fa notare che "la tua ambizione è superiore al tuo talento" "è così che hai male alla spalla?".
Intanto la corsa è andata avanti e Lorenzo vince meritatamente davanti a Pedrosa e ad Hayden dopo che anche Simoncelli cade lasciando di fatto la vittoria allo spagnolo.


Questo l'ordine di arrivo:
1 25 1 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 141.0 50′49.046
2 20 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 140.1 +19.339
3 16 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 139.7 +29.085
4 13 7 Hiroshi AOYAMA JPN San Carlo Honda Gresini Honda 139.6 +29.551
5 11 46 Valentino ROSSI ITA Ducati Team Ducati 138.2 +1′02.227
6 10 8 Hector BARBERA SPA Mapfre Aspar Team MotoGP Ducati 137.9 +1′08.440
7 9 17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Ducati 137.7 +1′14.120
8 8 35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 137.4 +1′19.110
9 7 24 Toni ELIAS SPA LCR Honda MotoGP Honda 136.4 +1′42.906
10 6 21 John HOPKINS USA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 136.2 +1′48.395
11 5 65 Loris CAPIROSSI ITA Pramac Racing Team Ducati 136.0 +1′51.876
12 4 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team Honda 133.6 1 Lap


E così siamo all'Estoril dove la gara è risultata noiosa l'unico acuto il sorpasso di Daniel Pedrosa su Jorge Lorenzo che lo porta alla vittoria finale.
Stoner si piazza terzo, ma mai in lotta per la vittoria raccogliendo quello che i suoi 2 rivali gli hanno lasciato cioè gli spiccioli.



l'ordine di arrivo è il seguente:
1 25 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 153.2 45′51.483
2 20 1 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 153.0 +3.051
3 16 27 Casey STONER AUS Repsol Honda Team Honda 152.8 +7.658
4 13 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team Honda 152.3 +16.530
5 11 46 Valentino ROSSI ITA Ducati Team Ducati 152.3 +16.555
6 10 5 Colin EDWARDS USA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 151.4 +32.575
7 9 7 Hiroshi AOYAMA JPN San Carlo Honda Gresini Honda 151.1 +38.749
8 8 35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 151.0 +40.912
9 7 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 150.2 +54.887
10 6 14 Randy DE PUNIET FRA Pramac Racing Team Ducati 150.0 +59.697
11 5 24 Toni ELIAS SPA LCR Honda MotoGP Honda 149.9 +1′00.374
12 4 65 Loris CAPIROSSI ITA Pramac Racing Team Ducati 149.8 +1′01.793
13 3 19 Alvaro BAUTISTA SPA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 148.6 +1′24.370

A questo punto del campionato Stoner è 3° in classifica con 36 punti dietro a Lorenzo con 65 e Pedrosa a 61.
Ma il campionato del mondo entra nel vivo proprio dalla prossima tappa in Francia a Le Mans in cui Stoner metterà in bacheca tre successi consecutivi.
Alla prossima puntata.

sabato 29 ottobre 2011

La storia del Motomondiale: 2000

Il campione del mondo classe 500 2000 Kenny Roberts jr

Il gran premio del Mugello 2000


Il 19 marzo 2000 si apre a Welkom la 52° edizione del Motomondiale, le prove erano sempre 16 come l'anno precedente, ma il GP di Imola e quello d'Argentina lasciarono il circus per dar spazio al GP del Portogallo e a quello di Motegi, avendo quindi 2 GP in Giappone.
Non vennero aggiunte nuove regole con l'eccezione che ci fu l'introduzione di giornate di test prima dell'inizio della stagione sul Circuito di Jerez e prenderono parte alle prove tutti i team e piloti contemporaneamente.
Come detto si iniziò in Sud Africa, poi in Malesia e in Giappone, per poi passare in Europa per 10 GP consecutivi, per ritrasferirsi in Brasile, di nuovo in Giappone e poi infine in Australia il 29 Ottobre.
Il campione della classe 500 fu Kenny Roberts jr in sella ad una Suzuki già dalla terzultima gara della stagione in Brasile precedendo Valentino Rossi, appena passato in 500 dopo aver conquistato il titolo in 250, su Honda e Massimiliano Biaggi su Yamaha.
La Honda e la Yamaha ,oltre a fornire le moto ufficiali ai team interni, rispettivamente a Criville e a Gibernau la prima e a Biaggi e a Checa la seconda, equipaggiarono anche dei team con moto sempre ufficiali: la Honda a Rossi, Barros e Capirossi e la Yamaha a Laconi, Abe e McCoy.
Il titolo costruttori andò alla Yamaha seguita dalla Honda anche se il campione del mondo era un portacolori della Suzuki.
La Yamaha vinse 6 GP con Biaggi (2), Garry McCoy (3) e Norifumi Abe (1) così come anche la Honda con Rossi (2), Barros (2), Capirossi (1) e Crivillé (1).
Grazie alla vittoria di Crivillè a LeMans la casa dell'ala dorata raggiunse la MV Agusta a quota 139 vittorie nella classe regina.
In 250 il titolo andò a ad Olivier Jacque dopo che il detentore del titolo dell'anno precedente, Rossi, passò in 500.
Jacque guidava una Yamaha e precedette il suo compagno di squadra Shinya Nakano.
Grazie alle 3 vittorie del francese e alle 5 del giapponese la Yamaha vinse anche il titolo costruttori.
La Honda ottenne il secondo posto con 6 vittorie ottenute dai suoi piloti, 4 per Kato e 2 per Ukawa.
I restanti 2 GP vennero conquistati dall'Aprilia con Waldmann.
Roberto Locatelli su Aprilia si aggiudicò il titolo della 125 con 5 vittorie nei GP precedendo Ui su Derbi anch'egli con 5 vittorie e Alzamora, già campione l'anno precedente, su Honda con 2 successi.
Anche qui la Honda conquistò il mondiale riservato ai costruttori nonostante il campione guidasse un'Aprilia.

giovedì 20 ottobre 2011

La storia del Motomondiale: 2004



Gran Premio simbolo della stagione ecco gli ultimi 3 giri: motogp 2004 Welkom - Sud Africa

Il 2004 è stata la 56° stagione del Motomondiale.
Ci furono16 prove in calendario, stesso numero del precedente anno, ma con diversi GP.
In particolarevenne sostituito il circuito di Suzuka per quanto riguarda il GP del Giappone, con quello di Motegi, dovuto alla pericolosità del primo dove si è purtroppo dovuto assistere alla scomparsa di Daijiro Kato. Quindi Motegi che in precedenza ospitava il GP del Pacifico, ora ospita il GP del Giappone.
Venne poi inserito il GP del Qatar vedendone la prima edizione.
Il primo GP fu a Welkom in Sud Africa il 18 aprile, di seguito ben 9 prove in Europa interrotte solo dal GP del Brasile, concludendo con 4 prove tra Asia e Oceania fino ad arrivare in chiusura di nuovo nel Vecchio Continente a Valencia.il 31 ottobre.
I 3 titoli iridati andarono nella MotoGP a Valentino Rossi (Yamaha), 250 a Daniel Pedrosa (Honda) e 125 ad Andrea Dovizioso (Honda).
I titoli costruttori furono conquistati da Honda in MotoGP e 250 e dall'Aprilia in 125.
Per quanto riguarda la classe regina la notizia fu l'abbandono, alla fine del campionato 2003, da parte di Valentino Rossi della Honda HRC per accasarsi in Yamaha e la casa dell'ala dorata comunico con una lettera al pesarese che non poteva salire in sella ad un'altra moto, in virtu del contratto stipulato, prima del 31 dicembre 2003.
Andando in Yamaha Rossi fece una vera e propria scommessa dato che la casa dei 3 diapason non vinceva un titolo da 10 anni.
Rossi vince subito il gran premio d'esordio e fece suo il campionato con una gara d'anticipo.
Insieme a lui nel box Yamaha si trasferì anche il capo-tecnico Jeremy Burgess e tutta la squadra Honda, artefice dei successi oltre che di Valentino anche di Wayne Rainey e Mick Doohan.
Per l'italiano questo fu il 4°titolo consecutivo nella classe regina ed il 3° in MotoGP, in questa stagione precedette Sete Gibernau e Max Biaggi sulla RC211V che fu dello stesso Rossi, ottenendo 9 vittorie su 16 GP.
Biaggi provò più volte a mettere in difficoltà l'altro italiano soprattutto ad inizio stagione, ma con il proseguire della stagione andò via via calando nelle prestazioni cedendo anche il 2°posto in campionato a Gibernau che fu più continuo, ma che si dovette comunque arrendere nel GP d'Australia in cui il "46" conquistò matematicamente il titolo.
Ruben Xaus fu il miglior esordiente con l'11° posto finale.
Come detto Rossi vinse 9 GP i restanti 7 vennero vinti dalla Honda con vari piloti.
In Brasile ci fu anche la prima vittoria di una moto equipaggiata con coperture Bridgestone con Makoto Tamada.
In 250 Daniel Pedrosa su Honda precedette le 2 Aprilia di Sebastian Porto e Randy De Puniet, per lo spgnolo fu il secondo titolo mondiale, il primo l'anno precedente in 125, e poichè si aggiudicò il titolo all'età di 19 anni e 18 giorni fu il più giovane vincitore della quarto di litro.
In occasione del Gp della Repubblica Ceca a Brno l'Aprilia festeggiò la 100°vittoria nella categoria.
La 125 vide il successo dell'italiano Andrea Dovizioso seguito da Hector Barberà e Roberto Locatelli.
Un caso strano avvenne nel GP del Qatar, in cui Jorge Lorenzo e Dovizioso tagliarono insieme il traguardo e nemmeno il fotofinish riuscì a stabilire il vincitore così la vittoria venne assegnata allo spagnolo grazie al miglior giro veloce in gara.
Il pilota italiano festeggiò il successo con 3 gare d'anticipo a Phillip Island dove si registrò anche il primo successo assoluto della casa KTM con Casey Stoner.